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Federica Barbacini, coordinatrice provinciale Sel Parma, polemizza con l’Amministrazione comunale sul tema delle intollerabili condizioni di vita alle quali sono sottoposti i detenuti e si scaglia, in particolare, contro il comunicato redatto dalla consigliera grillina Gianferrari a seguito di una visita effettuata al carcere parmigiano.

“Leggo il comunicato della consigliera Gianferrari del M5S, in cui si dichiara toccata dalla visita effettuata nelle carceri di Via Burla, per la realtà carceraria in sè ed anche per le condizioni dei detenuti, e chiede alla cittadinanza di farsi carico del problema ed evitare di negarne l’esistenza, affrettandosi ad informare che con l’assessore Rossi sta pensando di istituire la figura del Garante cittadino.
Non posso che restare esterefatta di fronte a tali affermazioni!
Faccio presente alla consigliera Gianferrari, nel caso le fosse sfuggito, che lo stesso assessore che adesso si prodiga per la figura del garante dei detenuti, non più tardi di 3 mesi fa ha decurtato del 60% le risorse per le attività che le associazioni svolgono internamente, proprio quelle figure che lei tanto ringrazia e decanta, l’opinione delle quali mi piacerebbe conoscere relativamente alla questione. Il tutto dopo aver messo mano, nel dicembre scorso, alle graduatorie per l’accesso ai nidi togliendo, guarda caso, proprio ai bimbi figli di detenuti la possibilità di avere un punteggio aggiuntivo, in virtù della disagiata situazione. Sottolineo che tutto ciò rientra nell’attuazione dell’art.27 della costituzione che lei stessa cita, ma che forse non conosce a fondo.
E per finire porto a conoscenza della consigliera e di tutta l’amministrazione, che a livello regionale esiste la figura del garante nella persona di Desi Bruno, a disposizione dallo scorso anno grazie al lavoro del gruppo Sel-Verdi, e che la nomina è stata osteggiata anche dai rappresentanti del M5S che non hanno partecipato alla votazione assentandosi.
Più che chiedersi dunque, che cosa sanno i parmigiani delle carceri, suggerisco alla Sig.a Gianferrari di chiedersi cosa ne sanno i suoi referenti, perchè con tali affermazioni si dimostra ancora una volta, la totale confusione nell’agire di un’amministrazione che procede senza un progetto globale e senza una conoscenza approfondita della realtà che si trova a governare”.

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