Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Roberto Ghiretti, consigliere di Parma Unita:

Ghiretti Parma Unita

I grillini mi irridono ma c’è poco da fare. Ho colto nel segno e loro confermano un’amara notizia alla città: Parma è e sarà più sporca, perché questa è la loro scelta di governo: dimezzati i fondi per lo spazzamento; eliminati quelli per cancellare le scritte sui muri. Dunque nessuna mistificazione da parte mia e, anzi, argomenti fondati e inediti: la notizia del taglio dei fondi anti-degrado l’ha denunciata il sottoscritto, in due momenti diversi, e ha trovato puntuale avvaloramento concreto nei fatti riportati dalla stampa. La lettura dei giornali è utile e forse la dovrebbero imparare anche i grillini ma già, per loro, l’informazione è tutta manipolata.

Dicono che il taglio dei fondi anti-degrado è una scelta per privilegiare i servizi alla persona: mi chiedo a quali servizi si riferiscano, visto che le tariffe per nido e scuola infanzia si impennano e che ai deboli che abbisognano di servizi sociali sarà chiesto in cambio di contribuire alla città con prestazioni gratuite: in pratica l’esercizio di un diritto derubricato al baratto.
Tutto questo dev’essere la decrescita felice.

Dicono che non ci sono risorse, ma tutti a Parma si sono accorti della follia di aver stracciato un accordo con le imprese, a settembre, per terminare la Scuola Europea con 250mila euro salvo rifirmarlo sostanzialmente uguale quattro mesi dopo ma a 950mila, cioè ad un prezzo maggiorato, per il Comune, di settecentomila euro. Ripeto: 700mila euro.

I grillini vorrebbero dirmi di stare a cuccia e insegnarmi come si fa il consigliere comunale. Un consigliere acquiescente e accomodante alla loro inerzia, naturalmente. Vorrebbero una città plaudente ai loro piedi. Non riescono a capire che stanno governando male, che a Parma c’è malcontento. Loro, abituati a prendere a pesci in faccia tutti, si stupiscono che, ad esempio, i dipendenti comunali protestino in modo eclatante.

Chiedono proposte. Certo, questo è uno dei compiti del consigliere comunale di opposizione: denunciare quello che non funziona e fare proposte alternative. E’ quello che ho sempre fatto in questi mesi, ma i grillini non se ne accorgono perché pregiudizialmente non ascoltano gli altri. Per fortuna non sono tutti così e in giunta qualcuno che capisce c’è: vorrei fare presente che è grazie all’opposizione (mia e di altri gruppi) che non si è venduta Villa Ghidini e altri immobili comunali a destinazione sociale.

Chiedono proposte. Io sono pieno di proposte. Ne faccio in continuazione, eccone altre due: la prima è che il 5 Stelle la smetta di trattare in modo sfottente chi non la pensa come loro. La seconda riguarda un caso di degrado da rimuovere. Sono convinto che la cura della città sia un grande valore per la convivenza civile, altrettanto importante della riduzione dei costi della politica.

E la città si fa bella contrastando il degrado, appunto, e curando le piccole cose. Ecco: all’ingresso del parco Ducale dal ponte Verdi campeggia, da tempo, una cartellonistica spezzata e rovesciata. Forse è il caso di toglierla. E non costa neanche un euro, basta mandare un manovale con un tronchesino. (vedi foto allegata).

1 Comment

    assessore ma parla proprio lei che viene da un amministrazione che ha portato il comune di parma a un indebbitamento di 800 milioni

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