Chi sono davvero gli uomini che decideranno il futuro del Paese?

Grillo e Casaleggio

di DIEGO GUSTAVO REMAGGI

CHI E’ GIANROBERTO CASALEGGIO?

Sotto quei capelli scapiglati, arruffati e scomposti si cela l’anima più profonda del Movimento 5 Stelle: Gianroberto Casaleggio.

59 anni, esperto di informatica, dopo un inizio di carriera in Olivetti, approda – a fine anni Novanta – alla Webegg come amministratore delegato. In questa azienda inizia a ricoprire un ruolo di prim’ordine, specializzandosi nella comunicazione in Rete e avendo come clienti grandi imprese e amministrazioni pubbliche. Dopo un cambiamento nell’assetto societario però, Webegg venne venduta da Telecom ad un’altra società che sborsa più di 40 milioni di euro per ottenere il controllo pur facendo rimanere la compagnia telefonica italiana nel consiglio di amministrazione. Nello stesso anno nasce la Casaleggio Associati, in cui si viene a formare l’asse attorno a cui poi ruoterà la guida del MoVimento: la consulenza per le strategie internet.

Della nuova società fanno parte Gianroberto (presidente e azionista), suo figlio Davide e due ex dirigenti della Webegg oltre ad Enrico Sassoon, che ha abbandonato i soci nel settembre scorso.

Un anno dopo prende forma anche il blog di Beppe Grillo, i cui libri vengono editi da Casaleggio stesso, e quello di Antonio Di Pietro oltre che il sito della casa editrice Chiare Lettere che dal 2009 entra nell’azionariato de Il Fatto Quotidiano. Nel 2006 poi la società inizia a fare ricerche anche sull’e-commerce e organizza convegni tematici in cui presenta gli esiti degli studi svolti.

L’AZIENDA

Le attività dell’azienda di Casaleggio presuppongono una specifica e ben salda competenza nell’uso della Rete, tenendo ben conto dell’evoluzione economica e politica della società, anche a livello internazionale. Non è un caso che inizialmente l’ispirazione e la partnership per l’attività societaria furono create ad immagine e somiglianza direttamente da alcune analoghe imprese statunitensi come il Bivings Group, che si occupa di curare le immagini delle aziende per venderle meglio alla gente. Tra i clienti del Bivings ci sono la Philip Morris, Lorillard Tobacco e Bp Amoco, industria petrolifera causa di un grande disastro ambientale (avvenuto nell’aprile 2010 nella piattaforma petrolifera Deepwater Horizon, situata nel golfo del Messico).

IL PENSIERO

Si parte con l’ormai conosciuta “Rivoluzione dei media” che porterà, secondo il “Casaleggio-pensiero” ad un sommovimento dell’intera società mondiale, destinata a passare momenti bui in cui si verificherà una frattura insanabile tra paesi occidentali e tutti quelli che limiteranno l’accesso ad internet, censurando l’informazione e la “verità”. Entro il 2020, sempre secondo le previsioni del guru a 5 Stelle, inizierà la Terza guerra mondiale che durerà due decenni, porterà il mondo nelle mani dell’Occidente e decreterà, nel 2054, la nascita del primo governo mondiale chiamato Gaia. Non è dunque un caso che uno dei libri scritti assieme all’altro leader del MoVimento sia intitolato “Siamo in guerra. Per una nuova politica”.  Anche le parole “rete” e “informazione” sono importanti per il pensiero a 5 stelle poiché entrambe concorrono ad incitare ad una partecipazione diretta dei cittadini, in modo da dar vita ad una nuova società che superi gli schieramenti ideologici dei “vecchi” partiti rendendoli, di fatto, inutili. Il progresso dei media riuscirà, di pari passo con le proteste dei cittadini, a rinnovare il sistema politico, sociale, economico ed informativo, grazie anche all’aiuto di qualcuno che riesca a smuovere le coscienze, che abbia carisma ed una forte presa sulla gente, qualità che purtroppo Gianroberto Casaleggio non ha.

BEPPE GRILLO COME GESU’

Dopo il blog e l’embrionale “Amici di Beppe Grillo”, il comico genovese fonda il 4 ottobre del 2009 – dopo essersi candidato alle primarie Pd ed essere stato rifiutato -, il MoVimento 5 Stelle, di cui è presidente, rappresentante legale e di cui detiene anche la proprietà del simbolo. Di lui Casaleggio si fida, si fida così tanto da definirlo, in un’intervista al Guardian, come un redivivo Gesù, “poiché anche il suo messaggio diventò un virus”. Insomma, come nel film Matrix, Grillo avrebbe aperto gli occhi a milioni di persone che fino ad allora credevano in una realtà inesistente guidata da una Casta e mossa dai vecchi partiti e organi di informazione: “E quando la gente si è resa conto che quello che diceva era vero – continua Casaleggio -, ha cominciato a dubitare delle informazioni che riceveva, pronta a realizzare una nuova democrazia diretta che vedrà l’abolizione di tutte le barricate tra cittadino e Stato”.

LEADER ED EPURATI

Se è vero che la condivisione e la Rete sono i cardini del MoVimento bisogna anche ammettere che al di sopra degli “attivisti” vi è una salda leadership di due uomini (Grillo e Casaleggio) che assommano a sé poteri decisionali e ideologici. Così, in rispetto di un “non-statuto”, Giovanni Favia, Federica Salsi e Valentino Tavolazzi sono solo i nomi più eccellenti tra gli ex fedeli, epurati per aver disobbedito alle regole. “Se c’è qualcuno che reputa che io non sia democratico, che Casaleggio si tenga i soldi, che io sia disonesto, allora prende e va fuori dalle palle. Se ne va dal Movimento. E se ne andrà dal Movimento”, chiosa il comico genovese nello scorso dicembre. A lui seguono poi le parole più misurate, ma ugualmente efficaci, dello stesso Gianroberto: “Lo statuto fissa delle regole. Se vogliono cambiare le regole possono creare un altro movimento”.

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