Published On: Mer, Mar 20th, 2013

Il tarlo: banche, politica, giustizia. Qual è la mafia?

di MARCELLO VALENTINO –

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Il 99,9% delle aziende che falliscono o chiudono in Italia hanno un credito verso le banche enorme. Mi spiego: se un’azienda ha lavorato con le banche per vent’anni e ha avuto un giro di affari di un milione di euro all’anno, utilizzando il fido o il castelletto, per uno scoperto di 50 o di 100mila euro, ha accumulato verso le banche un credito notevole per gli interessi anatocistici e non solo. Se siete stati così accorti ed avete conservato tutti gli estratti conto, un buon studio di avvocati e consulenti o un’associazione di categoria, Adusbef, Codacons, qui a Parma Federitalia di Wally Bonvicini, verificheranno i calcoli dei vostri estratti conto gratuitamente e statene certi che, nella peggiore delle ipotesi, la banca vi deve circa 100mila euro. Perché allora tante imprese falliscono? In primis perché non sono al corrente di questa possibilità, secondo, perché le banche, in caso di causa ingaggiano una battaglia infinita pur di non pagare, anche se quello che vi devono è legittimo. Ma solo alla fine di un lungo iter, anche di 15 anni, vi pagheranno.

Perché la giustizia è così lenta? Perché la maggior parte dei giudici sono filobancari e con questi tempi qualsiasi azienda muore. Perché si muore senza avere giustizia? E qui arriva la seconda risposta. Se tu devi alla banca 10 o 20mila euro, la banca ti mette in mora e ti scrive in Crif. Cos’è la Crif? E’ una segnalazione bancaria, ad uso di tutte le banche, dove tu compari come cattivo pagatore, così da impedirti di avereaccesso ad altro credito per tutta la durata della tua vita, fino a quando non hai saldato il tuo debito. Ma se la banca ha un debito verso di te di 300 o 400mila euro, chi la scrive in Crif? Nessuno. Anzi, se una banca sta per fallire come è successo alla banca del Monte di Parma o al Monte dei Paschi di Siena e a tante altre, lo Stato e le altre banche intervengono per salvarla. Allora cos’è questo gioco sporco che si fa sulle spalle di ogni azienda? Un meccanismo perverso, peggio di qualsiasi mafia. Io ho un debito verso te, banca, di 10, tu hai un debito verso di me, banca, di 100, io vado in Crif subito e non posso lavorare più con nessuna banca, tu banca mi pagherai fra 10 o 15 anni. E intanto io persona o azienda sono bella morta e sepolta. Perché succede tutto questo e chi lo permette? Leggi truffa, giudici collusi, politici corrotti e controlli inesistenti da parte degli organi competenti, d’accordo con le lobby bancarie, permettono tutto questo.

La Banca d’Italia è al corrente di tutto questo? Sì, al 100%. Monti è al corrente di questo? Sì, al 100%. Berlusconi è al corrente di tutto questo? Sì, al 100%. Napolitano è al corrente di tutto questo? Sì, al 100%. E il comico lo sa? Sì, al 100%. Tutti i governi, da Prodi a D’Alema a Berlusconi con Tremonti, hanno cercato di seppellire  con delle leggi a favore delle banche questo diritto indiscutibile a chiedere indietro i soldi alle banche sull’anatocismo e l’usura. Ma fino  ad adesso nessun governo ci è riuscito. Anzi, una sentenza della Corte Costituzionale ha posto la parola fine a questo insano progetto (sentenza numero 78 emessa il 2 aprile 2012). Ma nessun governo ha mai fatto una legge che obbligasse le banche a restituire ciò che hanno lucrato ingiustamente nei confronti di persone ed aziende.

Questo è un vero abominio, una truffa, politica ed economica. Ma sia in Italia, sia a Parma, dove tutto doveva cambiare con l’arrivo di Grillo e dei suoi, non si è fatto un cazzo. Anzi, il debito lo si sta facendo pagare ai cittadini, come al solito non si fa niente. E la giustizia ti fa agonizzare lentamente fino a farti morire. Voi aziende in difficoltà volete morire o ribellarvi a tutto questo? Io l’ho già fatto, sto agonizzando in attesa di giustizia, ma non mi arrendo nella speranza, ma solo speranza, che tutti insieme a partire dalle banche, si cambi questo sistema sbagliato perché questo è sotto gli occhi di tutti.

E’ qui che ci ha portato la cecità dei politici e del governo. Perché se muoiono le persone muoiono le imprese, se muoiono le imprese, muoiono anche le nazioni. Ad oggi, la banca con la quale sono in causa da quasi 10 anni, non mi ha ancora restituito ciò che mi deve dopo due sentenze a mio favore. Non hanno neanche cercato di trovare un accordo. Dov’è la giustizia?

Vi terrò informati, non ho intenzione di mollare.

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