I grillini che se ne vanno in giro in auto blu - Giornalettismo

Sorpreso a bordo di un’auto della regione Sicilia con tanto di lampeggiante, il grillino di turno annaspa imbarazzato.

LA NOTIZIA – Recita l’ANSA:

”Non e’ un’auto blu, ma di servizio, un’auto aziendale”. Cosi’ il vice presidente dell’Ars e esponente del Movimento 5 Stelle, Antonio Venturino, spiega l’impiego di una vettura con lampeggiante per andare alla base militare Usa di Sigonella. ”Veniamo da Palermo – dice – e dobbiamo fare un altro giro: io la macchina non ce l’ho e a piedi sarebbe stato complicato, in bicicletta sarebbe stato un po’ difficile anche perche’ avrete visto lo stato fisico in cui mi trovo”.

SCUSE NON RICHIESTE – C’è da dire che, a prescindere dallo stato fisico di Venturino, non si vede proprio perché a un consigliere regionale debba essere richiesto di svolgere le sue funzioni in bicicletta o usando mezzi propri. E quindi non si capisce proprio perché Venturino senta il bisogno di giustificarsi, non stava usando l’auto blu per andare a fare la spesa, ma per un viaggio per motivi di servizio e quindi non c’è assolutamente nulla di riprovevole nel suo comportamento.

ESCUSATIO NON PETITA – Così il povero Venturino si è sentito come colto con la mani nel sacco e, non potendo fare molto altro, ha provato a reagire come un vecchio politico, negando l’evidenza. Se proprio non si può fare a meno dell’auto blu, non ha infatti detti che vi rinuncerà, basta cambiarle il nome. Non è un’auto blu, quindi nessun problema, nessuna vergogna, Venturino non è “casta” come il riflesso ormai automatico spingerebbe lui e i suo colleghi grillini a concludere.

Fonte: Giornalettismo

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