No all'inceneritore di Langhirano

Lunedì sera il pubblico ha gremito la sala consiliare del municipio, per sentire cosa si decideva sul progetto di centrale a biomassa di Cozzano. Il sindaco ha proposto una variante al Rue (regolamento edilizio-urbanistico) in cui la cogenerazione di scarti di lavorazione del prosciutto non sia consentita all’interno del territorio comunale, almeno fino a che non sia predisposto un piano delle energie rinnovabili che dimostri la loro sostenibilità.

Bovis quindi ha sospeso l’iter in corso per il cogeneratore di Cozzano, richiesto da Gualerzi e Beretta, facendo dire al suo assessore che nel territorio si preferisce sviluppare le rinnovabili tramite il sole, l’acqua, il vento. L’energia da biomasse non convince, confligge con la vocazione agroalimentare e turistica del territorio. La minoranza di destra si astiene. D’altra parte, Costi (Pdl) aveva espresso la sua competenza confondendo il biodiesel e le sue emissioni con quelle dell’olio vergine e del grasso animale.

Evidentemente non sapeva nulla della transesterificazione dei trigliceridi necessaria perché l’olio vegetale diventi biodiesel. La gente conta, i comitati hanno le idee chiare, il sindaco Bovis ne ha tratto le conseguenze.

Questa volta ha vinto il buon senso e l’attenzione alle preoccupazioni e richieste dei cittadini. La decisione di Langhirano dovrebbe fare scuola in tutto il territorio per indicare una strada maestra che salvaguardi le aree vocate, il diritto alla salute, i marchi di prestigio che il mondo ci invidia, ma che noi spesso buttiamo via, dando per scontato che nulla li possa corrompere.

Comunicato Stampa Gcr.

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: