mangiare

di Giorgia Fieni

Mangiamo perché siamo stressati o mangiamo perché siamo felici? Quale sensazione ed emozione umana ci spingono verso la dispensa o il frigorifero?
I ricercatori della Penn State University hanno chiesto agli studenti di tenere un diario su queste correlazioni per cercare di capire quale sia il meccanismo insito ed hanno scoperto che quanto maggiore è il consumo di calorie, grassi saturi e sale, tanto peggiore è l’umore. Il perché ce lo spiega la prof.ssa Daniela Lucini, specializzata in psicologia clinica: “Una delle ragioni che può spingerci a desiderare cibi ricchi di zuccheri e grassi sta nel fatto che aumentano il rilascio di dopamina, un neurotrasmettitore che attiva le vie della gratificazione. Si tratta comunque di un sollievo temporaneo al quale facilmente consegue un peggioramento dell’umore, non fosse altro per il senso di colpa che può insorgere dopo aver ecceduto con alimenti che sappiamo di dover limitare. E le donne, che solitamente scaricano di più sul cibo le loro insoddisfazioni e sono più attente al peso degli uomini, sono anche le più sensibili ai sensi di colpa”. Esse sono infatti anche quelle che più facilmente eccedono in cibi fritti e dolci e che si lasciano tentare dalle pubblicità alimentari, sempre probabilmente per soddisfare un meccanismo di ricompensa che si innesca involontariamente nel loro cervello.
L’Associazione Europea Disturbi da Attacchi di Panico ha confermato la correlazione tra stress e maggiore consumo di cibo: ha osservato chi soffre di tale malattia e ha notato che tendono a comprare alimenti dolci e molto calorici, che continuano a mangiare anche quando hanno raggiunto la sazietà e che non apprezzano il gusto perché ingurgitano tutto troppo frettolosamente.
Il cibo si presenta dunque al momento come una sorta di lenitivo nei confronti dei problemi che ci affliggono: qualsiasi situazione critica si presenti durante la giornata, la risolviamo alla sera con una bella abbuffata. Gli psicoterapeuti consigliano di spostare l’attenzione dal piatto alla nostra personalità, di rallentare il rapporto che abbiamo con entrambi e di assaporarne con calma tutte le fasi. Mente e corpo ce ne saranno grati.

 

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