Published On: Mer, Mar 27th, 2013

Opel Adam diesel? No grazie, perché andare a benzina è più trendy

opel_adam_diesel_no_perche_andare_a_benzina_e_trendy_22900I primi mesi del 2013 disegnano una situazione di mercato in cui la crisi dell’auto pare non volerne proprio sapere di allentare la sua morsa. Ma ciò non significa che non ci siano nuovi modelli che riescano ancora ad attirare l’attenzione di chi desidera una macchina nuova. E’ il caso della Opel Adam, che nelle ultime settimane è stata al centro delle attenzioni dei lettori di OmniAuto.it, oltre che nuova “compagna” di Valentino Rossi: in particolare, attraverso le email inviate alla redazione, i commenti sulla Community e le interazioni sui social network Facebook, Twitter e Google + molti hanno chiesto informazioni sull’arrivo di una Opel Adam diesel. Abbiamo quindi girato la richiesta direttamente ad Opel Italia, per capire se nelle strategie commerciali è cambiato qualcosa rispetto ai piani iniziali. Magari per mettere sotto il cofano il turbodiesel 1.3 CDTI che già equipaggia le altre piccole della casa del Fulmine.

LA RIVINCITA DEI BENZINA
Negli ultimi anni i propulsori a gasolio hanno vissuto un periodo favorevole, che li ha fatti diffondere sulle citycar e sulle utilitarie grazie alla disponibilità di cilindrate più piccole. Ma da qualche tempo la tendenza è cambiata, visto che le auto da città (segmento A) tornano di nuovo ad essere il regno dei motori a benzina. Come ci ricorda Opel, nella categoria a cui appartiene la Adam solo 1 cliente su 10 in Italia acquista una vettura così piccola con un propulsore diesel. E la percentuale si riduce ulteriormente in Europa. Le ragioni che stanno dietro questa inversione nel trend di vendite vanno dal superiore prezzo di acquisto delle motorizzazioni a gasolio ai bassi “chilometraggi” annui che interessano chi usa l’auto prevalentemente in città.

OCCHIO ALLA TEMPERATURA
Ma non si tratta solo di un discorso relativo al risparmio legato al costo del carburante, che con il diesel cresce (il risparmio) all’aumentare dei chilometri percorsi. L’utilizzo dell’auto nei brevi tragitti, con frequenti soste e avviamenti e successive fasi in cui il motore funziona senza aver raggiunto la corretta temperatura di esercizio, rendono l’alimentazione a benzina più adatta rispetto a quella a gasolio per questo tipo di utilizzo. Senza considerare che i dispositivi di contenimento delle polveri sottili dei diesel rischiano di intasarsi se l’auto viene utilizzata di rado per lunghi spostamenti. Ecco uno dei motivi – oltre all’abbattimento degli inquinanti – per cui i filtri antiparticolato vengono alloggiati a ridosso dei diesel più recenti, vicino ai collettori di scarico, per poter andare in temperatura più velocemente. E poi c’è il discorso che riguarda l’affidabilità a lungo termine: le citycar come l’Opel Adam appartengono a una categoria di vetture in cui il cliente è molto sensibile ai costi di gestione e un diesel è potenzialmente più oneroso nella manutenzione (per la presenza di componenti come il turbo o gli iniettori) di un più semplice benzina aspirato.

A TUTTO GAS
Il mix tra le due tipologie di motorizzazioni, infine, sta riscontrando una riduzione per la quota del gasolio su tutto il mercato. Anche nelle categorie di prodotto dove tradizionalmente è vincente, come le auto compatte e medie. Ecco i principali motivi per cui l’Opel Adam non ha in gamma un motore turbodiesel, accompagnata dalle piccole di altri costruttori come la Volkswagen up!, la Toyota iQ o la Kia Picanto tanto per citare delle cittadine 3 porte a benzina. Forse per la Adam ci sarà dunque spazio in futuro per una versione alimentata con combustibili alternativi, visto che Opel ha già in gamma sia motori alimentati a GPL sia a metano.

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