Il partito di Bersani sta per attuare “un severo ridimensionamento dei costi” se sarà cancellato il finanziamento di luglio. “Chiuse due sedi, budget ridotto del 75 per cento”.

Bersani triste

“In previsione del superamento del finanziamento pubblico dei partiti” il Pd sta per attuare un “severo ridimensionamento dei costi”. Lo scrive in una lettera ai circa duecento dipendenti del partito il tesoriere Antonio Misiani.
Sarà necessaria “una serie di interventi di razionalizzazione delle spese” tra cui la chiusura delle sedi di via del Tritone 87 e 169 “nel mese di aprile”.
“I budget assegnati alla Segreteria nazionale – scrive Misiani – e ai Giovani democratici saranno ridotti del 75 per cento rispetto al 2012 e nel 2013 non saranno assegnati budget ai forum”. I tagli riguardano anche “i contratti con i fornitori del Pd e di Youdem (la tv del partito, ndr)” e “una serie di servizi quali auto Ncc, giornali, viaggi e altro” (A La Zanzara – programma di Radio 24 -, risulta che già siano state cancellate le mazzette dei giornali).

Arriveranno poi gli interventi sul personale. “Applicazione immediata della norma del contratto che prevede il limite di 18 mesi per usufruire delle ferie – scrive ancora il tesoriere  – e dalla prossima busta paga saranno azzerate tutte le ferie superiori ai 40 giorni”. Quindi “non saranno più autorizzati gli straordinari” e “tutti sono tenuti a comunicare al Personale le eventuali assenze”.

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