fruits_and_veggies

di Marco Santachiara

Se gli alimenti sani fossero più economici li acquisteremmo con maggiore frequenza, migliorando il nostro benessere psico-fisico. Ad arrivare a queste conclusioni è la Rand Corporation che ha valutato i primi risultati di un programma di abbassamento dei prezzi dei cibi salutari promosso dal 2009 in poi da una grande azienda privata del Sud Africa e adottato da circa ottocento supermercati. Più di 260 mila famiglie si sono iscritte al progetto che permette di usufruire di sconti dal 10 al 25 per cento sugli acquisti degli alimenti sani in cambio della compilazione di un questionario sulla propria condizione di salute. L’elenco comprendeva: frutta e verdura, cereali e prodotti integrali, formaggi a basso tenore di grassi saturi e nessun cibo addizionato di sale o zucchero. Uno sconto del 25% favorisce un aumento della quantità di alimenti sani acquistati del 9,3%, con un valore di frutta e verdura dell’8,5%. Per contro il carrello della spesa registra un calo degli alimenti sconsigliabili come dolci, caramelle, patatine fritte e bevande zuccherate del 7,2%. L’effetto è rimasto stabile nel tempo e si è notata una correlazione diretta con il listino: più scendeva, maggiore era la propensione verso l’acquisto intelligente. I dati raccolti dalla RAND hanno evidenziato che quando c’è uno sconto del 25%, i clienti acquistano e consumano in media mezza porzione di frutta e verdura in più al giorno, a scapito di alimenti ricchi di sale e zuccheri, carni lavorate, cibi fritti e fast food.

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