giovani

Una recente indagine elaborata dall’Istat rivela che tra coloro che hanno meno di 29 anni il tasso di disoccupazione dei laureati è più elevato rispetto a quello di chi consegue soltanto il diploma. Con l’avanzare dell’età talvolta chi è in possesso di un titolo accademico recupera terreno a causa del ritardo dell’entrata sul mercato del lavoro, ma non sempre. Analizzando in generale la percentuale di disoccupazione per titolo di studio possiamo rilevare i seguenti dati: i laureati presentano un tasso di disoccupazione intorno al 5,4%; i diplomati al 7,8%; il 10,4% per coloro che hanno conseguito la licenza di scuola media; l’ 11,6% coloro che possiedono soltanto la licenza elementare. Un dato non meno rilevante è il fatto che sempre più spesso il titolo di laurea conseguito non trova uno sbocco sul mercato del lavoro. Il superamento dell’attuale crisi pone una particolare attenzione al tema di un efficace orientamento dei giovani verso gli studi post-diploma, proprio in rapporto alla questione occupazionale. In futuro occorreranno politiche del lavoro capaci di realizzare un reale raccordo tra la scuole superiori, università e aziende.
Le facoltà che garantiscono retribuzioni mensili più elevate sono quelle di Medicina e Chirurgia (oltre 1600 euro mensili); Agraria ed Ingegneria (entrambe assestate attorno ai 1450 euro mensili), ovviamente questi dati possono subire delle variazioni in base al luogo in cui si vive.

Fonte: http://news.biancolavoro.it

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