Celiachia

 

Il convegno “Nutrizione & Crescita” che si terrà il 17 maggio alle ore 14 presso le Fiere di Parma nell’ambito di “Pianeta Nutrizione & Integrazione”, metterà  in luce un fenomeno allarmante: i casi di celiachia in Italia sono in costante preoccupante aumento. Sono infatti oltre 135mila le diagnosi, con un incremento del 10 per cento all’anno. Di cui 9.311 casi soltanto in Piemonte – e le altre regioni non se la passano meglio; anzi…

Visti i numeri, la domanda che sorge spontanea è: perché le diagnosi di celiachia sono in così grande aumento? E’ sufficiente la maggior attenzione verso questa intolleranza alimentare da parte della classe medica, unitamente alla disponibilità di test sempre più validi per svelarne l’esistenza, per spiegare questa vera e propria esplosione di casi?
Certo, la diffusione delle informazioni favorisce la raccolta di dati e, pertanto, si riesce a ottenere un quadro più realistico della situazione celiachia. Le cifre dunque possono apparire più alte rispetto a quanto creduto prima che si avessero questi dati.
Tuttavia, il solo sviluppo delle conoscenze, che ha favorito in maniera sensibile l’incremento delle diagnosi, da solo non spiega il perché di questo boom di intolleranze al glutine. Altri fattori sono senz’altro coinvolti in questo fenomeno.

La celiachia è in sostanza una malattia autoimmune che può essere definita come un’intolleranza permanente al glutine, la componente proteica di alcuni cereali. A tale proposito, c’è da dire che oggi la popolazione mondiale consuma una maggior quantità di cereali, e che quelli attualmente utilizzati sono assai più ricchi di glutine di quanto non fossero quelli del passato. Forse non tutti sanno che, per esempio, la farina spesso utilizzata per fare il pane nei forni dei panettieri – chiamata “farina di forza” – contiene molto più glutine che non la farina normale. Per cui, anche solo mangiando il pane tutti i giorni, sottoponiamo il nostro organismo a un lavoro straordinario.
Questo aumentato carico di glutine potrebbe dunque spiegare lo sviluppo progressivo di nuovi casi di intolleranza al glutine che hanno portato in pochi anni il numero delle diagnosi a raddoppiarsi.
Secondo i dati del Ministero della Salute, nel 2011 i celiaci in Italia dovrebbero essere circa 600mila. E’ una stima: pertanto è probabile che i casi siano molti di più.

Fonte: La Stampa

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