di MARCELLO VALENTINO –

ITALIANI

La politica, la politica e poi ancora la politica. Continuo a parlare di politica alla mia maniera, per puro sputtanamento, perché questa politica puttaniera e sputtanata è la vergogna per un cittadino normale. Ma cos’è questo schifo? Si può chiamare politica quella che si fa in Italia? Chi può dire che quello che si fa da noi è politica? Un branco di mariuoli, un’accozzaglia, una ciurma di delinquenti, dei pirati a caccia di imbrogli, degli incapaci, un bordello, un inferno dove tutti dovrebbero bruciare. Non ci libereremo mai di questi mostri e la colpa è nostra. A che gioco giochiamo? Giochiamo al gioco al massacro: il nostro e non siamo che all’inizio. Lo dico ai giovani, a quelli che di tutto questo sono arci-stufi, lo dico a quelli dotati di un minimo di intelligenza: andate via da questo Paese finché siete in tempo. Andate via per il vostro bene e per il bene dei vostri figli. Finché ci sarà questa classe politica in Italia, questa Italia è morta. Se volete la rivoluzione io ci sto, se no scappate finché siete in tempo. Al rogo, al rogo! Dalla cenere qualcosa nascerà. Abbiate il coraggio di provarci: io ci sto. Un politico onesto che prende 15 o 20mila euro al mese e che sa in che situazione ci troviamo, che sa che ogni giorno qualcuno si toglie la vita, si vergognerebbe di se stesso e devolverebbe il 70% del suo stipendio a chi ne ha bisogno. Un semplice atto di dignità. Ma chi lo fa? Berlusconi, Grillo, Napolitano? La gente è libera di morire, tanto non tocca a loro, eppure è solo loro la colpa di non saper governare il Paese. Napolitano, un quarto di tutto, e avresti fin troppo, perché in Italia c’è gente che non ha un quarto di niente. Ma nulla si fa per cambiare un minimo. Grillo fa il giro dell’Italia, ma in concreto cosa fa? Vuole il potere per fare e dove ce l’ha non fa nulla di diverso.

E adesso siamo in attesa del nuovo grande imbroglio, guidato da quelli che da decenni sono lì. Questa dittatura deve finire, ma può finire solo con una rivoluzione. Perché questi trovano sempre il modo di mettersi d’accordo e i danni collaterali sono nostri. Sette-ottocento persone che decidono per sessanta milioni di coglioni, invertebrati, buoni a nulla, se non a quello di dire sì: dire sì a cosa? A queste bestie immonde che fanno il nostro male? Siamo una vera eccezione, noi il popolo che inermi come buoi in fila al macello aspettiamo il nostro turno e tutti i giorni i più deboli se ne vanno sotto gli occhi indifferenti di questi mostri senza coscienza. “Oh, ne è morto un altro?”. Tutti i giorni, quando basterebbe unirsi ed avere un minimo di coraggio per sbarazzarci di 2-3mila persone. Una guerra chirurgica attuata democraticamente, in maniera civile, non votare più per queste merde alle prossime elezioni, se ci saranno. Tutti a votare scheda bianca, perché nessuno merita i politici che ci sono adesso.

I cittadini hanno bisogno di aria, aria pulita, di onesta onestà, di giusta giustizia, cose che in questo Paese sono assenti da 60 anni. Queste facce di gesso devono sparire, abbiamo bisogno di impiegati al servizio del popolo, bisogna processare questa apparente democrazia che di democrazia ha solo la parola. Basta subire imbrogli, inganni, arraffi, questo percorso è alla fine e tutti, dico tutti, si devono rendere conto che i giorni sono finiti, che non c’è più tempo, si sta implodendo, e l’indifferenza generale è il nostro primo male.

All’improvviso, un vero tsunami non quello grillino, spazzerà tutti i nostri mali, basta guardare tutti i giorni in tv queste marionette che giocano con le nostre vite. Bisogna capire che loro sono le marionette che ci incantano con le loro storie e papocchi. Bisogna andare là, al cuore del problema, ed eliminarlo. Tolto il problema, tolto il tappo, tutto comincerà a scorrere come un fiume nel suo letto e finalmente ci riprenderemo le nostre vite. Ma fin quando questo tappo rimarrà dov’è, tutto sarà com’è. Sessanta milioni contro due, tremila.

Basta un soffio di tutti noi per liberarcene. C’è qualcuno? C’è qualcuno come me che lo vuole fare? O volete continuare ad assistere imperterriti alla vostra fine? O farla finita voi stessi? Meglio loro o noi? Io sono per loro, ma bisogna fare presto perché questa situazione può solo peggiorare. Finché loro sono là e finché saranno là, questa situazione non potrà che peggiorare. E’ questo quello che volete? Che siano sempre loro a decidere per noi? E allora suicidiamoci tutti, almeno non hanno più nessuno su cui decidere. Io sono per il contrario. Napolitano, a che cazzo di gioco stai giocando a 88 anni? A 88 anni c’è già tanta gente che è morta. Quanti anni pensi di vivere ancora? Alle spalle degli italiani e come te, tutti quelli che ti circondano. E’ ora e dovresti essere tu a dirlo. Sembrate tante mummie imbalsamate, ma peggio di voi, sono questi italiani senza palle, questi giovani che si lasciano morire, che hanno rinunciato alla vita e attendono. Che cazzo aspettate, Grillo? E allora morite, perché Grillo, anche lui, non farà un cazzo per voi.

Un milione di italiani in piazza a Montecitorio per dieci giorni senza fare nulla: basterebbe solo la presenza silenziosa di un milione di noi, seduti per terra, ad aspettare per vederli sfilare e andare via tutti. Giovani, dove siete? Non c’è bisogno di una guerra. Basta un assedio pacifico, senza fare nulla. Fino a quando non fanno loro, e basta. Io ci sto.

Grillo, dici dici e poi non fai un cazzo. Grillini, dite dite e poi non fate un cazzo, però andate in tv. Quanti soldi sono stati rubati negli ultimi 100 giorni? Dalla caduta del governo Monti alle nuove elezioni, alla rielezione di Napolitano, al nuovo governo che verrà costituito dalle stesse forze politiche. Speriamo che Caronte vi traghetti tutti all’inferno per farvi capire qui come si sta. Merda che merda.

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