Published On: Lun, Apr 22nd, 2013

Alluvione, cessata l’emergenza

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E’ stata una pioggia violentissima, una “bomba d’acqua” appunto, quella che ha colpito sabato pomeriggio la fetta di territorio di circa 50 chilometri quadrati, a nord di Parma e che si estende verso  San Polo di Torrile, Colorno, Sorbolo e Mezzani. A Gainago ne sono caduti 105 millimetri in 3 ore, un fatto eccezionale la cui probabilità che accada supera i cento anni. Sono tracimate le fogne, si sono allagati scantinati, garage e i primi piani delle abitazioni poste sotto il livello dei canali che afferiscono al bacino del Galasso come il Burla, il Naviglio, la Fossetta Alta.  Il tavolo di coordinamento con i sindaci convocato questa mattina dal presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli d’intesa col Prefetto Luigi Viana ha preso atto che l’emergenza è rientrata ma proprio perché fatti simili accadono sempre più spesso occorre realizzare quelle casse di laminazione che permetterebbero lo sfogo dell’acqua. Perché il volume dell’acqua caduta ha superato la capacità di portata dei canali.

“Il pericolo è cessato e l’acqua comincia anche a defluire dagli impianti di fognatura – spiega Bernazzoli – quindi si può cominciare a vuotare seminterrati e cantine. Certamente l’esperienza è stata molto pesante  per i cittadini e le imprese coinvolte. Il territorio non può reggere eventi come questi, sono previste soluzioni che vanno realizzate”.
L’alluvione di ieri si aggiunge alla criticità presente in montagna con le frane ancora sotto stretta osservazione da parte dei volontari della Protezione Civile, per questo nella bassa sono arrivati di supporto squadre idrauliche da Piacenza e Reggio Emilia. Ed è di questa mattina la notizia che in via precauzionale si sta procedendo con lo spostamento dei capi ospitati nella stalla vicina alla frana di sauna-
“ Per fortuna l’acuta non ha colpito le zone già interessate dalle frane  – continua il presidente – allegheremo ai danni della montagna anche il censimento dei danni della pianura,  in particolare cercheremo di finalizzare le eventuali risorse alla creazione di quegli impianti di travaso delle acque  in grado di mettere maggiormente in sicurezza questo territorio”.
Le segnalazioni dei sindaci hanno riguardato soprattutto l’agricoltura. Manuela Canova sindaca di Colorno ha sottolineato che i campi sono ancora allagati ed erano stati seminati da poco. A Sorbolo il problema maggiore, ha spiegato il sindaco Angela Zanichelli, è che si dovrà chiudere la materna statale per problemi di infiltrazione d’acqua. A Torrile secondo Andrea Rizzoli le difficoltà sono nelle frazioni di Gainago e S.Andrea. Minori tutto sommato i problemi a Mezzani come ha detto il sindaco Romeo Azzali. Anche a Parma, ha spiegato il sindaco Federico Pizzarotti, gli allagamenti hanno riguardato la Spip e l’area intorno a Ikea. Ci sono state anche case allagate in prossimità del cavo Burla. Le strade provinciali chiuse sono state riaperte tranne la sp 34 che va da Colorno a Mezzani ancora chiusa per presenza di fango e acqua sulla carreggiata.

Presenti all’incontro di oggi in via del taglio i responsabili del Consorzio di Bonifici, il presidente Spinazzi e il direttore Meuccio Berselli, il presidente del Coordinamento volontari di Protezione Civile Stefano Camin, l’assessore provinciale Andrea Fellini, tecnici dei servizi coinvolti della Provincia, attivi ieri tutto il pomeriggio e nella notte con il dirigente Gabriele Alifraco.

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