zuccheribibite

di Marco Santachiara

L’appello dei gruppi salutisti e della comunità medica è stato pressante: sono moltissimi gli studi scientifici che mostrano i danni provocati alla salute dallo zucchero contenuto nelle bibite, gassate e non.
A nulla però sono serviti i tentativi del ministro della salute Renato Balduzzi che voleva tassarle e del sindaco di New York Michael Bloomberg che aveva tentato di vietare la vendita delle confezioni più grandi, affossati dalle proteste e dalle forti pressioni dei produttori di bibite zuccherate, Coca Cola in testa; a differenza della Francia e di diversi stati americani, dove questo tipo di bevanda è stata tassata ed eliminata dalle scuole e dai luoghi pubblici.
L’American Heart Association riporta un dato inquietante, attraverso una dettagliatissima ricerca congiunta con altri paesi, enti scientifici e medici: sarebbero 180amila morti all’anno nel mondo, provocate dall’abitudine di bere bibite zuccherate.
È dimostrato che lo zucchero contenuto nelle bevande crea grossi danni alla salute perché aumenta il rischio di morte per attacco cardiaco, diabete e obesità. Se Michael Bloomberg aveva provato a bandire le confezioni più grandi, e il Ministro Balduzzi voleva tassarle per disincentivarne l’acquisto, entrambe le proposte sono state bocciate, oltreoceano in modo clamoroso: tutto bloccato da un giudice la notte prima dell’entrata in vigore. Ma gli effetti sulla salute dello zucchero sono noti da tempo, e quest’ultima pubblicazione per la prima volta conta i danni, e quantifica una vera strage.
Solo nel 2010, negli Usa 25mila decessi sono collegati all’abuso di zucchero da “lattina”: 133mila per diabete, 44mila per attacchi cardiaci, 6mila per tumore. “Il 78% di queste morti, causate dall’abuso di bevande zuccherate, si concentra nei Paesi mediamente o scarsamente sviluppati,” hanno specificato gli autori. Ma ecco come si dividono i decessi “da eccesso di bevande zuccherate”: 38mila morti in America Latina e 11mila morti nell’Eurasia centro-orientale. Il Messico, che vanta il triste primato del più alto consumo procapite di queste bibite, conta 318 morti per questo motivo ogni milione di adulti. Il Giappone, che ha il minore consumo, ha di conseguenza anche il minor rischio: 10 morti per questi motivi ogni milione di adulti.
“La nostra analisi dovrebbe spingere le amministrazioni a insistere per ridurre il consumo di bevande zuccherate: tasse, campagne informative, ogni mezzo teso a ridurre la disponibilità di questi prodotti sarà utile”, ha detto Gitanjali Singh, co-autore della ricerca.
Basti pensare che il contenuto di una sola lattina da 330 ml di Coca Cola contiene zucchero pari a ben nove cucchiaini. Fate bene i vostri conti.

 

 

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