Published On: Mar, Apr 9th, 2013

Contrasto al gioco d’azzardo, gruppi consiliari sottoscrivono proposta Ghiretti

videopoker_ludopatia

Il consigliere comunale di Parma Unita, Roberto Ghiretti, annuncia di aver depositato un ordine del giorno, sottoscritto da tutti gli altri gruppi, volto al contrasto del gioco d’azzardo. Con il documento Ghiretti e gli altri consiglieri chiedono alla Giunta “di intensificare i controlli in modo da contrastare l’utilizzo alterato delle slot machines e videopoker”.

“Sul contrasto al gioco d’azzardo, alle slot machines e alle ludopatie, Parma è pronta a dare una risposta unitaria.
Ho depositato con soddisfazione un ordine del giorno sottoscritto in modo corale da tutti i gruppi consiliari, dando un segno positivo di unità d’intenti sui problemi sociali. E’ un bel risultato, per il quale ringrazio anche  Giuseppe La Pietra, già coordinatore di Libera e sempre molto attivo su questi fronti, per aver fornito i dati del fenomeno delle ludopatie e suggerito alcune azioni da compiere.
Discuteremo e approveremo il documento in uno dei prossimi consigli comunali chiedendo alla giunta di adempiere una serie di impegni per arginare questo fenomeno, crescente, che diffonde il disagio specie nelle classi meno abbienti.
Certo i margini di manovra di un Comune sono ridotti, ma pur sempre significativi dal punto di vista politico, per una sensibilizzazione delle persone e per chiedere normative nazionali più stringenti a scapito di chi vuol speculare commercialmente su quello che è oramai riconosciuta come la patologia del gioco d’azzardo, tanto che a Parma, nel 2011, erano in cura 61 persone per la ludopatia.
Va detto che il gioco d’azzardo, anche quello lecito, determina spesso sofferenze familiari, economiche e sociali con una ricaduta anche sugli enti locali che sono chiamati poi a gestire le disastrose conseguenze in cui incappano famiglie toccate dal problema. Il giro d’affari legale, dei giochi d’azzardo, in Italia muove ben 76,1 miliardi. Ma poi c’è anche un altro versante: secondo il dossier Azzardopoli promosso da Libera, sono 41 i clan mafiosi intenti a dividersi i 10 miliardi del giro d’affari illegale che ruota intorno al gioco d’azzardo, e come, stando anche i recenti fatti di cronaca in cui è stata coinvolta la città di Parma con l’operazione “Black money” è concretamente possibile che si sviluppino delle filiere riconducibili al penetramento delle mafie nel tessuto economico e sociale della nostra città,

Dunque in pratica cosa chiediamo alla giunta, con il documento firmato da tutti i consiglieri, di maggioranza e minoranza? Di intensificare i controlli in modo da contrastare l’utilizzo alterato delle slot machines e videopoker, realtà purtroppo presente. Altre azioni possibili sono l’armonizzazione degli orari delle sale giochi con quelle di altri esercizi pubblici e poi adottare iniziative di informazione e sensibilizzazione sui rischi delle ludopatie, coinvolgendo anche esercizi pubblici e gestori delle slot machines. Infine, ma non ultimo per importanza, aderire alla campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”, promossa da tanti soggetti tra cui Avviso Pubblico, la rete di enti locali e nazionali per la formazione civile contro le mafie.

Su questi temi le città vicine si sono già espresse, per limitare le sale giochi. È ora che anche Parma faccia la sua parte”.

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