no-fronde

Da una parte i no-termo, dall’altra i no-boschetto. Il comitato Gestione Corretta Rifiuti è ironico ma perentorio sulla mancanza degli alberi destinati a “mangiare” parte della polvere generata dal forno. Attorno all’inceneritore non ci sarebbero né fronde, né tronchi, “al massimo – scrive l’associazione ambientalista -, si può parlare di una distesa di steli nudi e sottili, certamente lontani dall’assumere le sembianze di un bosco”. Nella “valutazione di impatto ambientale” del Paip (VIA) è stato disposto l’inserimento di una sorta di piccolo parco verde destinato a mitigare l’uscita dei fumi dell’inceneritore durante tutto l’arco dell’anno e, cosa ancora più importante, pronto a fare da “mangiapolvere” già all’accensione dell’impianto. Per il Gcr tutto sembra ormai chiaro: “Senza bosco niente accensione anche perché l’opera andava completata un anno prima del previsto avvio dell’impianto ed anche su questo fronte – conclude il comitato -, non sembra che Iren sia riuscita nell’impresa”.

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