Published On: Gio, Apr 4th, 2013

Inceneritore in funzione dal 16 aprile? Folli: difficile

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Inceneritore in azione dal 16 aprile? L’assessore all’Ambiente, Gabriele Folli, dubita di questa eventualità ed evidenzia come siano molteplici gli aspetti di non completamento dell’opera in presenza dei quali l’impianto di Ugozzolo non potrebbe essere avvviato: fra questi, uno dei più evidenti, oltre a quelli riguardanti la viabilità interna ed esterna, è senz’altro il cosiddetto “boschetto mangiapolveri”.

Ecco la nota diramata dal Comune di Parma:
Mercoledì scorso, intervenendo ad un incontro con i vari enti interessati all’iter autorizzativo del Paip nella sede della Provincia, coordinato dal Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Gabriele Alifraco, l’assessore all’Ambiente Gabriele Folli ha osservato che difficilmente l’impianto potrà essere avviato con il primo camion di rifiuti il prossimo 16 aprile come comunicato da Iren.

Ecco le sue considerazioni:

“Diverse sono le prescrizioni ante-operam che devono obbligatoriamente essere assolte dal gestore prima di dare l’avvio all’impianto – afferma l’Assessore Folli – e nell’incontro fatto in Provincia abbiamo evidenziato come per alcune sia materialmente impossibile farvi fronte entro quella data.

Le autorizzazioni all’esercizio dell’impianto sono state vincolate ad una serie di prescrizioni emanate da tutti gli enti preposti  all’origine dell’avvio del progetto, con lo scopo di garantire la massima sicurezza dal punto di vista ambientale e ci sembrerebbe oltremodo poco rassicurante che si vogliano disattendere già in partenza queste disposizioni.

Gli aspetti più evidenti del non completamento dell’opera riguardano la viabilità interna ed esterna e il cosiddetto “boschetto mangiapolveri” (attualmente completamente privo di foglie).

Inoltre sono ancora da chiarire tematiche legate a competenze sulle autorizzazioni di conformità edilizia, al rispetto della normativa sismica ed ai compiti della commissione di collaudo.

Dal nostro punto di vista riteniamo che siano necessari ancora diversi mesi perché tutte le prescrizioni siano ottemperate. Su questo, come è ovvio che sia, saremo inflessibili nel richiedere alla Provincia, in quanto ente responsabile dell’autorizzazione, il rispetto dei patti stabiliti da parte del gestore.

Deve essere chiaro a tutti che il Comune di Parma non sarà disponibile ad offrire scorciatoie o vie preferenziali all’avvio di un impianto così impattante senza aver rispettato tutte le condizioni prestabilite all’origine”.

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