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Secondo il Fondo monetario internazionale l’economia italiana continuerà ad arrancare anche nel 2013: dopo il -2,4% che ha segnato il 2012, il Pil di quest’anno conoscerà una flessione dell’1,5% per tornare sopra la linea di galleggiamento nel 2014 quando – secondo le stime – dovrebbe crescere dello 0,5%.

Ma a preoccupare fortemente i tecnici di Washington è soprattutto il tasso di disoccupazione che salirà nel 2013 fino a raggiungere il 12% (contro il 10,6% del 2011), approdnando al 12,4% nel 2014. Il Fmi non ha comunque totalmente chiuso le porte all’ipotesi di una ripresa in grado di manifestarsi nella seconda metà dell’anno sottolineando come l’Italia sia comunque sulla strada giusta grazie agli aggiustamenti fiscali effettuati. Tuttavia, per il Fmi, il nostro Paese potrebbe fare di più in tema di riforme strutturali, in particolare nel campo della giustizia.

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