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Compatta, in quanto lunga meno di 4,50 m, la F-Type è la nuova scoperta a 2 posti di casa Jaguar. S’inserisce in un filone che la marca inglese ha abbandonato da molto tempo, cioè da quando è uscita di scena l’E-Type, che ammaliò anche Diabolik con la versione Coupé. Variante che in futuro s’affiancherà alla nuova roadster originando una famiglia simile a quella della mitica antenata.

Nel frattempo la F-Type si presenta in una gamma composta da tre versioni – proposte a prezzi che spaziano da 75.850 a 102.750 Euro, tutte riccamente accessoriate – spinte da motori a iniezione diretta di benzina sovralimentati da compressori volumetrici. Si tratta di due unità V6 3 litri – la meno potente ha 340 cv e una coppia di 450 Nm a 3.500 giri, la più pepata mette in campo 380 cv e 460 Nm di coppia a 3.500 giri, oltre a una potenza specifica di 127 Cv/litro che è la più elevata mai prodotta da un motore Jaguar – e di un V8 di 5 litri che sviluppa 495 cv e 625 Nm di coppia a 2.500 giri. Tutti si abbinano al cambio automatico-sequenziale a 8 marce e imprimono alla F-Type, secondo i livelli di potenza, velocità massime di 260, 275 e 300 all’ora nonché la possibilità di toccare i 100 orari partendo da fermo in tempi di 5″3, 4″9 e 4″3.

Su strada la F-Type mette in mostra un dinamismo di prim’ordine grazie all’ideale ripartizione sui due assali dell’ideale peso-forma (1.590 kg) impresso dalla scocca realizzata in alluminio, che esalta la risposta dell’autotelaio insieme al temperamento e alla reattività dei motori, e alla nutrita serie di settaggi che influenzano l’attività del cambio, dello sterzo, delle sospensioni attive (disponibili per le versioni più potenti) e dei sistemi di controllo del dinamismo. Il risultato finale si traduce anche in una guidabilità coinvolgente, sensazione che può essere ulteriormente esaltata dalla sinfonia emanata dal motore attivando il sistema che “apre” gli scarichi.
Dotata di capote in tela ad azionamento elettrico che si ripiega rimanendo in bella vista dietro l’abitacolo e i rollbar, la F-Type è formalmente frutto di stilemi evoluti da quelli delle più recenti consanguinee, della definizione di proporzioni equilibrate e di un design che premia lo sviluppo orizzontale per suscitare l’impressione di un diretto e saldo attaccamento al suolo, nonché di un’attenta cura aerodinamica.

L’abitacolo, come impone la tradizione di casa Jaguar è rifinito in maniera raffinata, è arredato e impostato sulla falsariga di quello delle più grosse Xk, ma propone originale bocchette d’aerazione centrali “a scomparsa” sopra la plancia e riporta fra le sportive della casa inglese la leva di selezione del cambio automatico di tipo tradizionale, anziché la manopola rotante che ormai dilaga anche su tanti modelli dei “cugini” della Land Rover.

Fonte: Sole 24 Ore

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