Pagina 23 - Apertura - Leverty Sykes Baz

Vittoria per l’irlandese Eugene Laverty (Aprilia Racing) che rompe l’egemonia del britannico Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) e per la seconda volta in stagione raggiunge il primo gradino del podio. Dopo 18 giri passati ad osservare gli scarichi della Ninja di Sykes, Laverty rompe gli indugi e lo supera di prepotenza quando ci sono ancora 4 giri da completare. Sykes non molla, ma non riesce mai a trovare il guizzo per ripassare l’irlandese. Nell’ultima sequenza di curve prima dell’arrivo, Laverty resiste allo sprint sotto la bandiera a scacchi per soli 89 millesimi. Grande battaglia anche per il terzo posto con Loris Baz (Kawasaki Racing Team) che riesce ad aver ragione di un grintoso Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) e Davies che riesce a mettersi alle spalle Sylvain Guintoli (Aprilia Racing). Il francese mantiene la guida del mondiale a quota 111 punti, incalzato da un terzetto a quota 83 formato da Laverty, Davies, e Sykes. Ottimo settimo posto per un eroico Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) che nonostante le recente operazione al ginocchio e l’ultimo posto in griglia si rende autore di una rimonta ancora più impressionante di quella messa in scena in Gara 1. Solo ottavo Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) a oltre 27 secondi da Laverty, ma il migliore tra gli italiani presenti. Michel Fabrizio (Aprilia Red Devils Roma) e Carlos Checa (Team Ducati Alstare) chiudono le prime dieci posizioni. Scivola ed esce di pista invece al 6° giro Davide Giugliano (Aprilia Althea Racing), che sembrava avere il passo per giocarsi il podio. Nell’impatto con l’asfalto si rompe il serbatoio della sua Aprilia lasciando una spettacolare quanto innocua striscia fiammeggiante sulla via di fuga.

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