aniston-ciliegia

di Elisa Cardinali

La prova costume è quasi alle porte e anche i personaggi famosi, fotografati in vacanza dai paparazzi, corrono ai ripari per evitare di mettere in mostra cellulite e pelle a buccia d’arancia. Tra le diete più in voga vi è sicuramente la Dukan, seguita anche da Kate Middleton per mettersi in forma prima del matrimonio con il principe William. Questo regime alimentare prevede un periodo piuttosto stressante detto “fase d’attacco” in cui si assumono esclusivamente proteine pure, a cui successivamente segue una fase d’introduzione di quantità moderate di carboidrati. In Italia star come Belen e Valeria Marini seguono la dieta Tisanoreica basata sull’assunzione giornaliera di pasti sostitutivi e di tisane depurative. In voga tra le celebrità anche il regime macrobiotico basato sul consumo d’elevate quantità di frutta e verdura, cerali integrali e sull’assunzione di legumi e soia come fonte proteica. Madonna, ad esempio, ne ha fatto una vera e propria filosofia di vita.
Jennifer Aniston e Sharon Stone seguono la dieta a Zona, basata sul consumo di carboidrati, proteine magre e grassi in ogni pasto della giornata e ogni 4-5 ore. Per le persone comuni seguire questi regimi alimentari è piuttosto difficile soprattutto per il costo che comportano snack o pasti pronti e alimenti come pesce e carne. A tale proposito fa riflettere che, a fronte del momento di crisi, si registri un boom d’alimenti di base come uova (aumento del 6%) e farina (aumento dell’8%) e che si stia diffondendo l’abitudine a prepararsi in casa alimenti come pane, pizza, yogurt, marmellate e a cercare informazioni in rete sulle ricette migliori. Alcune strategie consentono di seguire un’alimentazione sana riducendo i costi e minimizzando gli sprechi. Frutta e verdura, se sono di stagione, sono più buone e costano meno. Nei mercati rionali, nelle aziende agricole e nei negozi specializzati inoltre il prezzo è più basso rispetto ai supermercati. Tra le fonti proteiche, i legumi assicurano una buona fonte d’amminoacidi: ricchi di lisina si sposano bene con i cereali che invece contengono ottime quantità di cisteina e metionina tanto da fornire una proteina completa sostitutiva di quelle più costose d’origine animale. Quelli secchi hanno un costo ridotto rispetto a quelli in scatola ed una resa di circa il doppio. Assicurano contemporaneamente il mantenimento di una buona condizione nutrizionale e la riduzione del budget. Infine, anche la cronologia è importante: fare la spesa iniziando dal reparto ortofrutticolo riduce la tentazione di riempire il carrello di merendine e dolci.

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