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La segretaria cittadina del Partito Democratico, Carla Mantelli, esprime “forte preoccupazione” per la concezione della democrazia manifestata da Grillo e Casaleggio condannando l’attitudine del MoVimento 5 Stelle a ritenersi l’unica forza “salvifica e pura” del Paese. “Mi auguro che da oggi sappiano affrontare con maggiore senso di responsabilità i gravissimi problemi del Paese.  Ora sono in Parlamento e, – afferma l’esponente del Pd – come insegna il Sindaco Pizzarotti,  il tempo dei “vaffa” è finito.
La scelta dei 10 saggi fatta da Napolitano suscita più di una perplessità. Potranno davvero questi anziani e navigati maschi avere quel guizzo di creatività che è mancato ai leaders dei partiti politici presenti in Parlamento? Ho i miei seri dubbi.

In attesa degli eventi mi permetto di inoltravi la versione quasi completa del mio intervento apparso oggi in forma ridotta sulla Gazzetta di Parma e che esprime la mia forte preoccupazione per l’idea di democrazia che Grillo e Casaleggio manifestano.

La situazione sociale ed economica del Paese è delicatissima. Tutti ritengono sia indispensabile formare un Governo stabile per affrontarla. Il buon senso suggeriva che il centrosinistra e il M5S, forti di parecchi obiettivi comuni, stringessero un patto finalizzato a realizzarli. Nessuno pensava che dovesse essere un patto per l’eternità ma per il tempo necessario a realizzare gli obiettivi. Il M5S ha oggi un “potere contrattuale” eccezionale: molte delle sue battaglie potrebbero trovare un esito positivo. Ma la disponibilità non c’è stata perché probabilmente l’unico obiettivo che interessa ai leaders Grillo e Casaleggio è lo scardinamento del sistema dei partiti. Se Grillo e Casaleggio intendessero lo scardinamento di un certo mododi essere dei partiti caratterizzato da autoreferenzialità, scarsa democrazia interna, uso disinvolto e a volte disonesto delle risorse, invadenza di spazi che dovrebbero restare autonomi rispetto ai partiti…. se l’obiettivo fosse questo, attraverso un governo con il centrosinistra esso poteva essere raggiunto perché questo è ciò che vogliono tutti gli italiani e soprattutto gli elettori e le elettrici del centrosinistra. Ma forse si tratta di altro. Si tratta di eliminare i partiti in quanto tali sostituendoli con una unica forza “salvifica e pura” che si chiama M5S.  Purtroppo o per fortuna però non si è mai vista una democrazia senza pluralità di partiti mentre nel corso della storia abbiamo già visto le tragedie causate da forze politiche ed ideologie che si sono presentate come “salvifiche e pure”.

“Vogliamo il 100% e poi ci scioglieremo” non è solo una frase farneticante, è una frase che rivela  il disprezzo della democrazia.

Quest’ultima implica, per definizione, una pluralità di soggetti i quali, grazie a regole condivise, vivono un conflitto nonviolento e poi trovano una sintesi. Con la democrazia ogni cambiamento è possibile. Senza democrazia tutto è perduto.

Allora mi chiedo: davvero gli elettori e le elettrici del M5S credono che la democrazia si possa consolidare sulla base dell’eliminazione dei partiti, della denigrazione e criminalizzazione dell’avversario, del disprezzo verso coloro che si sentono rappresentati da partiti diversi dal M5S?

Il Sindaco di Parma sa bene, nonostante abbia la maggioranza assoluta in Consiglio Comunale e una Giunta monocolore, quanta fatica e quanta pazienza sono necessarie per governare. E sa bene che nessuno può fare i miracoli. Il PD ha fatto le sue proposte per uscire dal guado. Che il M5S pretenda di fare un governo da solo con 109 deputati alla Camera e 53 al Senato non mi pare ragionevole. Mi auguro che da oggi sappiano affrontare con maggiore senso di responsabilità i gravissimi problemi del Paese.  Ora sono in Parlamento e, come insegna il Sindaco Pizzarotti,  il tempo dei “vaffa” è finito.

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