topinambur

di Giorgia Fieni

Gli italiani adorano la tradizione a tavola. Siamo affezionatissimi alle ricette che genitori e nonni ci hanno fatto conoscere. Ma, al contempo, adoriamo i nuovi alimenti, ciò che non abbiamo mai assaggiato. Pensate solo a quando partite per una vacanza: spesso al ritorno il ricordo dei cibi gustati è uno dei più interessanti e curiosi.
Così, ogni volta che il mercato propone delle novità, siamo pronti a coglierle al volo. Vediamo dunque quali prodotti hanno trovato nuovo spazio a tavola.
E iniziamo coi condimenti. Già, perché ormai la dicitura “sale e pepe” è quantomai impropria: sale rosa dell’Himalaya, pepe di Cayenna, sale nero di Cipro, pepe verde, tutti insieme occupano uno scaffale apposito della dispensa. Per passare al topinambur: alcuni non lo hanno mai sentito nominare, altri se lo ritrovano puntualmente nella cassetta della verdura di stagione senza sapere che farsene, i più esperti lo stanno già utilizzando da tempo come sostituto di patate e carciofi. Tra le spezie spicca lo zenzero, che viene grattugiato fresco su primi, secondi e dolci, senza distinzione di sorta. Chi è sempre a dieta o è celiaco sembra aver trovato conforto nel kamut, senza accorgersi che non ha nessuna facoltà di dimagrimento o di eliminazione delle allergie. E, per finire, notiamo l’interesse crescente per il lardo di Colonnata (che è presente su bruschette, carne e pesce pur essendo minima la quantità prodotta, quindi viene spontaneo chiedersi se sia davvero tale) e per i germogli (e non mi riferisco solo alla soia: anche piselli, rabarbaro, carota e cavolo verza hanno acquistato potere).
Ovviamente, in ogni lista di nuovi alimenti, non possono mancare quelli che attirano curiosità, che stavolta si abbina ad una sorta di ribrezzo. Perché Mao Sugiyama, artista transessuale, dopo il cambio di sesso ha deciso di cucinare e surgelare i propri genitali e di offrirli in un’asta su twitter al prezzo di 250$. No, non scandalizzatevi, sappiate che al mondo c’è qualcuno che, pur di provare un piatto assolutamente unico e irriproducibile, li ha acquistati.
E se volete sapere quale ne fosse il gusto, basta aspettare per vedere se li troveremo nei menù del futuro!

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