Ospedale-di-Vaio

“L’utilizzo dell’O.C.T. nella sclerosi multipla” è il titolo del convegno organizzato dall’AUSL di Parma, in programma venerdì 19 aprile nell’aula A dell’Ospedale di Vaio.

Diversi professionisti illustrano l’importanza, per il precoce trattamento della sclerosi multipla,  del lavoro di squadra tra neurologi e oculisti e della diagnosi della neurite ottica retro bulbare, primo segno di questa patologia, attraverso l’apparecchio O.C.T., Tomografia a Coerenza Ottica.

“Lo studio neuro oftalmologico è di primaria importanza in tutte le malattie neurologiche – spiega Enrico Montanari, direttore U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Vaio -. Il rapporto tra la branca oculistica e quella neurologica riesce a dare molte informazioni in entrambi i campi. Nello specifico, lo studio dei movimenti degli occhi è di estrema importanza, soprattutto per la diagnosi della sclerosi multipla, malattia che si manifesta con paralisi oculari anche all’esordio. In particolare – continua Montanari –  è determinante lo studio del nervo ottico, in quanto la neurite ottica retro bulbare è il primo segno di sclerosi multipla. L’acquisizione dell’O.C.T. all’Ospedale di Vaio permette uno studio migliore e più preciso della neurite ottica, attraverso il lavoro di équipe tra oculisti e neurologi. Al convegno – conclude il Direttore – saranno presentanti i primi dati condotti con questa apparecchiatura.”

Con inizio alle ore 14, intervengono Sebastiano Traccis direttore U.O. Neurologia – Ospedale Segni (AUSL Sassari), sul tema “Introduzione alla neuro oftalmologia”, Ilaria Pesci, neurologa Ospedale di Vaio, sulla neurite ottica nella sclerosi multipla e Cristina Bontempelli, neurologa Ausl di Parma, sull’uso dell’O.C.T. nella sclerosi multipla.

Chiude i lavori Enrico Montanari con una relazione sullo sviluppo del Centro Sclerosi Multipla di Fidenza alla luce delle continue innovazioni.

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