Published On: Mar, Apr 2nd, 2013

Francesco, gli angeli e i buffoni

di MARCELLO VALENTINO – 

url-2

Solo due parole sul nuovo Papa. Il suo gesto di lavare i piedi a dei giovani detenuti ha certamente colpito tutto il mondo o una buona parte di esso. Questo Papa così diverso dai suoi predecessori. Ecco, “diverso” e “predecessori”. Due parole oggi così usate. Ma cos’è che spinge la Chiesa ad intraprendere questo cammino con questo nuovo Papa? Cosa vedono i grandi esperti, i comunicatori della Chiesa? Cosa vuole anticipare questa svolta, o chi vuole seguire? Difficile rispondere, la risposta la darà la gente, la gente che ha fame di giustizia, di vedere un mondo diverso da quello che è stato e che è. Un mondo dove la Chiesa è per la strada, un mondo dove i governi sono con i cittadini e non contro, un mondo dove i giudici sono dalla parte della legge, dove tutto deve essere come deve essere e non come qualcuno vuole che sia. Questo nuovo Papa che certamente non potrà fare tutto, ma qualcosa certamente, ha cominciato il suo compito con il cuore, con il suo cuore. Ma il cuore non basterà. Lo status creato dalla Chiesa in millenni, la distanza che si è creata tra essa e i cristiani è enorme. Gli scandali che la percuotono da sempre non saranno facili da superare, ma qualcuno comincia a fare qualcosa. Sarà tutto abilmente pilotato per i tempi che corrono? questo si può sospettare ma non provare. C’è da augurarsi solo che tutto cominci a cambiare. La speranza è negli uomini e nelle donne di buona volontà. Reggere e svoltare oggi che siamo agli sgoccioli del tempo è indispensabile. L’Italia e il mondo hanno bisogno di una visione in cui i poteri si uniscono, ed equidistanti dagli interessi di pochi, intravedono gli interessi di tutti. Questo è il compito, non soltanto del Papa. Il mondo si è sempre diviso in angeli e diavoli e lo stare in mezzo non è una soluzione. Per una volta tutti insieme bisognerebbe spostare il baricentro dalla parte degli angeli e provare a stare per un tempo dalla parte giusta per vedere se da questa parte, così come si dice, le cose effettivamente cambiano. Avrei un lungo elenco di angeli e diavoli da fare, ma questa non è la sede giusta. Per una volta, e non solo, voglio sperare come ho sempre sperato che questo piccolo inizio sia da esempio per altri e ognuno nel proprio piccolo faccia la sua parte perché è dentro ognuno di noi che c’è la differenza: la differenza di essere uguali e non quella di dire e di fare due cose diverse.

Facce da buffoni le hanno i nostri protagonisti della politica, vedi Berlusconi con la sua faccia da venditore della porta accanto che riesce a convincere ancora oggi più di 7 milioni di italiani a comprare il suo fumo. E intanto i fatti sono in là da venire, come al solito. Bersani, uno con la faccia da buffone sfigato, che non lo vorresti neanche come vicino di casa perché pensi che la sfiga sia contagiosa (vedi Bettola). E infatti ha portato una gran sfiga al Pd che dato per vincente (forse con Renzi) ha ottenuto un misero pareggio e adesso è nella cacca fino al collo, anche Grillo ha capito che non è cioccolata. Grillo, il più buffone di tutti, anche per la sua carriera come comico, ne vince il titolo a piene mani. In Sicilia col Pd, in Italia da solo e il branco ad ubbidire. Un lupo solitario che non sa cosa cazzo vuole e gli italiani che lo hanno votato, che cazzo vogliono? La terza guerra nucleare o un pezzo di pane? I buffoni della politica intanto passano tutti ad incassare il loro primo lauto stipendio: tutti, i vecchi ed i nuovi. E noi paghiamo e ci indebitiamo ulteriormente.

Ma vi rendete conto della marea di persone che prendono lo stipendio tutti i mesi senza fare un bel niente per sto paese? Ecco, tutti questi sono i buffoni della politica che vanno in piazza a raccogliere i vostri voti, raccontandovi una cosa e facendone un’altra una volta eletti. Ma tutti loro insieme mangiano alla stessa mensa con i nostri soldi. Tutti, nessuno escluso.

I buffoni ancora una volta, ma speriamo sia l’ultima, sono riusciti nella loro farsa, ma l’amara realtà e qui da vedere. Saggi, tecnici, politici, professionisti e non, tutti a sbranare lo Stivale ormai ridotto a brandelli. E’ questo che gli italiani vogliono veramente? Perché è questo che sta già succedendo fino a quando anche i buffoni non avranno anche loro più nulla da mangiare. E poi… La verità è che nessuno di questi si chiede cosa vogliano gli italiani, non se lo chiede neanche il presidente Napolitano che potrebbe indire un referendum di 10 punti e sottoporlo a tutti gli italiani. Solo così si potrebbe dipanare la matassa che ci avvolge e stritola. Ma i buffoni della politica questo non lo vorranno mai. Per loro la cosa più importante è dividere, non unire, perché solo così questa buffonata potrà continuare. Dieci punti, di cui il primo è mandare a casa quest’orda di incapaci, gli altri 9 li conoscete tutti: via il finanziamento ai partiti, stipendi da impiegati per i politici al servizio dello Stato, via auto blu e privilegi, via i finanziamenti ai giornali per una stampa finalmente libera, via tutti i corrotti e i presunti tali dalle amministrazioni pubbliche fino a dimostrazione di innocenza, riforma totale della giustizia che i giudici facciano solo i giudici e che dimostrino di saper fare i giudici con la loro condotta irreprensibile. Oggi in Italia solo il 30% dei giudici sono realmente imparziali (forse). Via pastoie, via burocrazia, via Equitalia, giù tasse. Uno Stato al servizio dei cittadini, non uno Stato vessatore perché ladro e sprecone. Uno Stato ladro e sprecone può pretendere che i suoi cittadini siano onesti?

E via così. Non sono di certo io la persona più adatta a stilarli tutti, il mio è solo un piccolo osservatorio e non ho nulla da insegnare agli italiani, ma sono sicuro che tanti la pensano e vedono come me. 

Info sull'Autore

Lascia un commento

XHTML: Puoi usare questi html tags: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Video Zerosette