Published On: Ven, Apr 19th, 2013

Rossi (Pd) scrive a Bersani: “Archiviare Marini, sì a Prodi”

Diego Rossi Pd Parma

Diego Rossi, segretario provinciale Pd di Parma scrive a Pierluigi Bersani in merito al voto per l’elezione del nuovo capo dello Stato. A fargli eco anche Carla Mantelli, segretaria cittadina Pd, che scrive: “Credo che il nostro Segretario provinciale, con questa bella e coraggiosa lettera, abbia interpretato i sentimenti di tutto il popolo di centrosinistra”.
Ecco il testo della lettera inviata a Bersani:
Caro segretario, 
 Ti scrivo mosso dalla piena consapevolezza della delicatissima situazione che sta vivendo il nostro partito. Per questo, desidero chiederti di uscire dallo stallo attuale, rilanciando quella voglia di cambiamento uscita così forte dal voto del 24 febbraio e che tutti, con te, abbiamo posto alla base di un progetto di governo in grado di risollevare l’Italia.Ho sempre apprezzato la nettezza con la quale hai chiuso alla possibilità di un governo di larghe intese con il Pdl, forza largamente responsabile della deriva – economica, sociale e morale – del nostro Paese. Così come so bene che la candidatura di Franco Marini alla Presidenza della Repubblica è nata come tentativo di ricercare una figura di notevole spessore capace di dare un segnale di unità istituzionale. Eppure, ti invito a constatare che questa operazione ha sortito come unica risposta la bassa speculazione del Pdl, impegnato a trasformare l’elezione del Presidente in una vittoria di parte, in tutto e per tutto ostile ai valori che legano, trasversalmente, il popolo del centrosinistra. In queste ultime 24 ore ho ascoltato e mi sono confrontato con molti dirigenti e militanti della federazione provinciale di Parma, raccogliendo amarezza, delusione e la vergogna di tanti cittadini e cittadine che non credono nell’abbraccio mortale con Alfano o Berlusconi. Come segretario provinciale di Parma, ti chiedo con passione di archiviare la candidatura di Marini e di riprendere al più presto il percorso per la ricerca di un candidato scelto per quello che può dare al Paese, indipendentemente dalle aspettative di Silvio Berlusconi. Un candidato che abbia onorato le Istituzioni con passione e dedizione, dal forte appeal internazionale, il cui percorso sia testimonianza di capacità di incontro e di dialogo tra culture e tradizioni politiche differenti. Caratteristiche che trovo principalmente nella figura di Romano Prodi, il cui unico torto ravvisato dal Pdl è stato quello di aver vinto per due volte le elezioni politiche. E che dire del Movimento di Grillo? Lo voterebbe dal quarto scrutinio? Non lo so, ma poniamo questa forza di fronte alla scelta della maturità, rifiutando la logica del diktat, che per natura si può solo subire. Segretario, al nuovo Presidente tutti chiederemo di rimettere in contatto la comunità dei cittadini con quella della politica. Ora, però, questo sforzo facciamolo noi, per primi. Ti ringrazio per la tua attenzione, augurandoti buon lavoro

Diego Rossi

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