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Il sindaco di Mirandola si scaglia duramente contro le banche dell’Emilia colpevoli, a sua detta, di rallentare la ricostruzione dopo il sisma. Il primo cittadino stigmatizza il comportamento degli istituti di credito con i quali la Regione ha sottoscritto un accordo per favorire l’erogazione dei contributi statali relativi al terremoto. Il sindaco Maino Benatti ha pertanto rivolto un appello al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, e al ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, per sollecitare un provvedimento di ‘snellimento burocratico’ allo scopo di definire chi dovrebbe limitarsi a “erogare gli aiuti”. “Le banche – spiega Benatti – non stanno facendo le banche, ovvero non si stanno mettendo a disposizione delle imprese e delle famiglie per la ricostruzione dei Comuni terremotati. In molti casi stanno invece bloccando gli aiuti e i contributi con un atteggiamento cinico e non costruttivo”. “I contributi e le risorse ci sono – denuncia – le procedure di richiesta e di verifica stanno ingranando, ma ora le banche, che dovrebbero limitarsi a distribuire soldi non loro, stanno mettendo ostacoli e bloccando i pagamenti. Questo è inaccettabile”.

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