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L’Associazione culturale “Un Po d’arte” partecipa alle celebrazioni verdiane del bicentenario con una mostra dei suoi soci ed esterni che si svolge a Villa Soragna nel Parco Nevicati di Collecchio. Da sabato 20 aprile, con inaugurazione alle 11.00, e fino al 18 maggio, nelle luminose sale della villa si potranno ammirare opere di artisti più o meno noti, italiani e stranieri.

Si va da spazi dove è accentuata l’idea celebrativa e biografica del maestro con le sculture lignee di Renzo Ravanetti, quella futurista- surreale di Renata de Pellegrini, il grande ritratto di Verdi di Vittorio Ferrarini, l’apparizione nostalgica del compositore come fantasma nel quadro a metà tra reale e fantastico di Luigi Magnani. Un’altra sala è esplicitamente scenografica e d’impatto melodrammatico con i quadri teatrali di Mirella Lanfranchi e al centro il busto di Verdi preso dalla trance creativa nell’invenzione vibrante di Maria Grazia Passini. Qui è tutta passione e vita in slancio musicale, con le grandi tele materiche e tormentate di Dario Rossi in una nuova sperimentazione ai limite del surreale, quindi il sovrabbondare di diesis e note cupe di Roberto Peroncini affrontate alle sonorità trionfanti, alle squillanti cromie in crescendo di Alfonso Borghi. A dirigere queste opere è il busto di rame aggettante del maestro ungherese Istvàn Madarassy. Si procede poi con i suoni malinconici e padani, bucolici di Luigi Pastori, canti delle nostre terre accompagnati alle astrazioni musicali di Daniela Mezzadri.

C’è poi la sala del contemporaneo più spinto con le composizioni in stile Schifano di Valenti, la scultura curva e spezzata di Renato Ischia, le scene essenziali, minimali di Francesco Buia. Un’altra sezione si concentra sul figurativo e i paesaggi delle Terre verdiane, le terre basse avvolte nella nebbia, la casa di Roncole, dove spiccano i nomi dell’acquerellista russa Alfiya Galliulina, di Francesca Magri, Carlo Amati. Infine i personaggi delle opere, le maschere, i progetti di grafica degli studenti del Toschi chiudono le quinte su questa rassegna dove si coniuga arte e musica. Nel segno di Verdi.

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