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Gli animali da compagnia fanno talmente bene al cuore da ridurre il rischio di soffrire di disturbi cardiaci. Ad affermarlo dalle pagine web della rivista Circulation è Glenn Levine, docente al Baylor College of Medicine di Houston (Usa), secondo cui “possedere un pet, in particolare un cane, è probabilmente associato a un rischio di malattie al cuore ridotto”. Per giungere a questa conslusione Levine ha revisionato insieme a un team di esperti del settore gli studi sul tema condotti fino ad oggi. Ne è emerso che:

  • probabilmente avere con sé un animale di compagnia riduce i fattori di rischio cardiovascolare e aumenta la sopravvivenza fra chi ne soffre. Tuttavia, commenta Levine, “potrebbe anche semplicemente essere che siano le persone più sane a possedere un animale domestico”;
  • è il cane ad essere il peggior nemico del rischio cardiovascolare: costringendo i padroni all’attività fisica quando deve essere portato a passeggio i cani promuovono l’esercizio indispensabile per la salute cardiovascolare;
  • possedere un animale domestico può essere associato con minori livelli di pressione sanguigna e di colesterolo e con una minore incidenza dell’obesità;
  • gli animali possono influenzare positivamente il modo in cui il corpo reagisce allo stress.

“Ciò che è meno chiaro – ha concluso Levine – è se sia il fatto di adottare o di acquistare un animale domestico a portare a una riduzione del rischio cardiovascolare in chi ha già una malattia preesistente. Ulteriori ricerche, inclusi studi di qualità migliore, sono necessari per rispondere in modo più definitivo a questa domanda”.

Fonte: Sole 24 ore

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