Published On: Ven, Mag 31st, 2013

Bruno Raschi, un grande in uno sport semplice

raschi

Bisogna leggersela tutta o rileggerla questa “Ronda di notte”, il libro per fortuna nuovamente rieditato, grazie all’iniziativa della comunità Borgotarese, e che raccoglie gli articoli o le storie o le poesie, comunque le si voglia chiamare, di Bruno Raschi. Un grande giornalista, un mito, che ha lasciato un segno profondo almeno quanto le parole di chi oggi lo ha ricordato in Provincia in occasione della presentazione del volume che dalla settimana prossima si potrà acquistare in edicola.
Per il vicepresidente Pier Luigi Ferrari “parlare di Raschi è parlare di una persona straordinaria, una costante per Borgotaro. Questo libro è come un tour che inizia nel 1958 e finisce purtroppo con la sua vita nel 1983”.  Simbolo del giornalismo umano per Walter Antonini, responsabile dell’Agenzia provinciale allo Sport “dobbiamo sperare che quelli che fanno sport leggano il suo libro perché ci sono i valori veri a cui ispirarsi”.

“Era un mio idolo, un amico, ha rappresentato l’icona del giornalista sportivo ma avrebbe potuto scrivere di tutto”. – ha detto Gianfranco Bellè a lungo caposervizio allo Sport della Gazzetta di Parma tracciando il suo ricordo di Bruno Raschi. Laureato in lettere a Torino, Raschi ha fatto dapprima l’insegnante con alunni dal cognome impegnativo come Agnelli e Tosatti. “Era un cantore, un poeta rubato all’arte lirica e trasportato al giornalismo sportivo. Tra i suoi sogni c’era anche quello di un libro, ma quando uscì la prima edizione di “Ronda di Notte” lui non c’era già più. Il titolo del volume viene dalla rubrica che per anni lo ha accompagnato. Nei suoi articoli ci sono 25 anni di ciclismo, col sudore o il fango del ciclista riusciva a estrapolare una morale. – ha continuato Bellè spiegando che Raschi era una persona poliedrica, “aveva anche scritto una canzone “La minigonna della nonna” che gli valse un premio. La pittura era il suo debole e amava la lettura.”.

Tanti anche i ricordi di Vittorio Adorni, per tre volte vincitore del giro d’Italia nonché campione del mondo. “Bruno Raschi era qualcosa di grande in uno sport semplice – ha spiegato –  Ho avuto la fortuna di avere da lui articoli stupendi e anche qualche bastonata. Ricordo un episodio, durante l’ultimo giro d’Italia che ho vinto ero in fuga con la maglia rosa sulle dolomiti e lui, che era sempre in macchina con Toriani, avvicinandosi mi ha chiesto cosa pensassi. Non sapevo cosa dire poi mi venne fuori: se fossi capace di cantare ti canterei l’Aida. E  lui lo scrisse. Speriamo che prima o poi arrivi un Brino Raschi in questo mondo”.

Pubblicato dalla casa editrice Landoni nel 1984, la ristampa del libro “Ronda di notte” è una delle iniziative promosse in occasione del trentennale della morte di Raschi che fu vicedirettore della Gazzetta dello Sport. Curata dal giornalista sportivo Beppe Conti è stata realizzata grazie all’impegno dell’Associazione “Antonio Emanuelli”. “ E per noi una soddisfazione essere riusciti a pubblicare la ristampa di questo libro da tempo introvabile – ha detto Salvatorangelo Oppo presidente dell’associazione –  dalla prossima settimana è in edicola e ne siamo felici perché in questo modo riusciamo a mettere in circolo un libro molto bello”.

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