Published On: Ven, Mag 24th, 2013

Carburanti, i consumatori si scagliano contro gli aumenti ingiustificati

Fuel pump

Le associazioni dei consumatori puntano il dito contro una “nuova ondata di rincari, che ha portato il prezzo della benzina di nuovo a quota 1,82 Euro al litro. Rincari ingiustificati ed inammissibili, dal momento che le quotazioni odierne del petrolio non segnano alcun rialzo (né il WTI né il Brent)”. “Secondo i calcoli dell’O.N.F., Osservatorio Nazionale Federconsumatori, invece di aumentare, – si legge in una nota diramata da Federconsumatori-Adusbef – i costi dei carburanti dovrebbero diminuire, dal momento che si trovano nettamente al di sopra del livello a cui si dovrebbero attestare”. “Da un confronto effettuato sulla base delle quotazioni del petrolio, tenendo conto delle variazioni del cambio euro/dollaro, emerge infatti che, a parità di costo della materia prima (ed ovviamente a parità di valori di accise e IVA), il prezzo della benzina si attestava a 1,75 Euro al litro. Questo significa – spiegano le associazioni – che vi è il margine per una diminuzione di almeno 7 centesimi al litro. Tali centesimi di troppo, in termini annui, comportano ricadute per gli automobilisti pari a +84 Euro per costi diretti (ovvero per i pieni di benzina), +68 Euro per costi indiretti (vale a dire per via delle ricadute dei costi dei carburanti sull’andamento complessivo di prezzi e tariffe)”. A detta dei presidenti Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, gli aggravi, “in un momento critico come quello che le famiglie stanno attraversando, risultano del tutto intollerabili.”

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