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Allarme sociale collegato al prolungarsi della crisi economica. A mettere in guardia sui rischi in cui le democrazie europee potrebbero incorrere è il numero uno della Bce, Mario Draghi: “E’ indubbio che una crescita duratura sia condizione essenziale per ridurre la disoccupazione, in particolare quella giovanile”. Il presidente ha pronunciato queste parole nel corso della sua lectio magistralis tenuta presso l’università Luiss Guido Carli in occasione della cerimonia di conferimento della laurea honoris causa in Scienze politiche. “In alcuni Paesi – ha continuato Draghi – questa ha raggiunto livelli che incrinano la fiducia in dignitose prospettive di vita e che rischiano di innescare forme di protesta estreme e distruttive”.
Da quasi “vent’anni – ha sottolineato – è in atto una tendenza alla concentrazione dei redditi delle famiglie che penalizza i più deboli”. Per tale ragione, secondo l’Eurotower sarebbe necessaria “una più equa partecipazione ai frutti della ricchezza nazionale” in grado di accrescere “la coesione sociale” e condurre “al successo economico”.

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