Published On: Ven, Mag 3rd, 2013

Frane, la terra non si ferma

casa crollata web

Restano Sauna e Capriglio i due punti più critici nella mappa delle frane del nostro territorio, un quadro del dissesto devastante sul quale purtroppo pende la spada di Damocle di previsioni meteo nuovamente non favorevoli per il prossimo fine settimana. Il lavoro della Provincia continua senza sosta, con l’impegno costante di tecnici e operatori dei Servizi Viabilità e Protezione civile coordinati dall’assessore Andrea Fellini.
A Sauna la stalla della famiglia Magnani, che fino a pochi giorni fa ospitava più di cento capi, non ha retto ai movimenti della terra e alla fine è caduta, e nel pomeriggio di ieri è stato demolito il portico pericolante già compromesso nei giorni scorsi. Diversi gli edifici sotto osservazione per l’allargarsi delle crepe. Intanto continua l’avanzamento della frana verso il Rio Lucconi, ma per ora non si è creato alcun invaso. Prosegue inoltre il monitoraggio sulla stalla di proprietà di Andrea Bianchi, già sotto osservazione, dove comunque non sono state evidenziate nuove criticità.

Per quanto riguarda Capriglio va segnalato un nuovo avanzamento del fronte di altri 50 metri circa verso valle. Ora la colata di fango è a circa 300 metri dal Ponte di Antria. Si sta predisponendo l’installazione di due torri faro in prossimità del ponte a partire da sabato 4 maggio, in modo che i volontari già attivati da giorni e gli operatori della Viabilità possano effettuare il monitoraggio anche notturno nei pressi del ponte stesso, ed è stato predisposto un intervento di rimozione di eventuali arbusti per riuscire a tenere aperta la “luce” del ponte in caso di necessità.
Intanto ieri mattina anche la Provincia, con il vice presidente Pier Luigi Ferrari e l’assessore Ugo Danni, ha partecipato a Tizzano all’incontro sull’emergenza frane convocato dal Consorzio di Bonifica con il Comune, alla presenza di sindaci, prefetto, rappresentanti della Regione, parlamentari e rappresentanti di numerosi altri enti. “Ho ribadito che la Provincia è in campo a 360 gradi, a tutti i livelli, con un impegno che coinvolge diversi servizi e moltissime persone – ha detto Ferrari -. Tra le cose che stiamo facendo, ad esempio, va segnalata la predisposizione della variante di Boschetto, oltre al resto del lavoro di Viabilità e Protezione civile. Ho sottolineato però che la priorità assoluta ora è il decreto dello stato di emergenza da parte del governo, con due aspetti irrinunciabili: la garanzia di tempi brevi e il fatto di non avere impedimenti nella fase organizzativa. Nel frattempo noi stiamo completando il censimento dei danni alle attività produttive, per poterlo poi inviare alla Regione. Proprio lunedì prossimo in Comunità montana ci sarà un incontro ad hoc, e lì saremo in grado di fornire un quadro definitivo per poi procedere con l’invio in Regione, in modo che possa partire l’iter per l’attivazione della legge 102 e quindi del fondo per le emergenze”.

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