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La Commissione Bilancio, Affari generali ed istituzionali ha nominato il consigliere regionale Gabriele Ferrari (PD) relatore del progetto di legge di fusione dei Comuni di Sissa e Trecasali della Provincia di Parma.

“La fusione in un solo Comune – sottolinea Gabriele Ferrari – permetterà di ridurre i costi della politica, di razionalizzare l’utilizzo di impianti e strutture e di garantire i servizi ai cittadini, messi sempre più in pericolo dai tagli agli enti locali che hanno caratterizzato gli ultimi anni. La nostra Regione già da tempo ha deciso di premiare i comuni che hanno il coraggio di fondere storie ed esperienze diverse e il nuovo ente che nascerà da Sissa e Trecasali potrà contare su forti incentivi economici per un totale di quasi 6 milioni di euro.”

“La Regione Emilia-Romagna – prosegue il consigliere regionale PD – erogherà al nuovo Comune per 15 anni un contributo annuale di 170mila euro (Tot. 2550000€) A titolo di compartecipazione alle spese iniziali la Regione erogherà per tre anni anche un contributo straordinario di 150mila euro l’anno (Tot. 450000€). Dallo Stato per dieci anni arriverà inoltre un contributo annuo di 284358 euro (Tot. 2843580€). Per i dieci anni successivi alla sua costituzione il nuovo Comune avrà priorità assoluta nei programmi regionali che prevedono contributi a favore degli enti locali, potrà accedere ai contributi previsti per le unioni di Comuni e per tre anni non sarà soggetto al patto di stabilità territoriale: soldi che altrimenti sarebbero rimasti congelati serviranno dunque a fare opere di manutenzione e a rimettere in moto l’economia.”

“Il processo di fusione di due comuni richiede un accurato percorso di partecipazione e di coinvolgimento. Per questo i cittadini, le associazioni, i rappresentanti del mondo produttivo e del lavoro potranno esprimere la propria opinione attraverso un referendum. Esprimo la mia piena condivisione per la scelta fatta dalle Amministrazioni comunali, che tra l’altro va nella direzione indicata dal neopremier Enrico Letta nel proprio discorso di insediamento. Altri comuni come Monchio e Palanzano hanno avviato un percorso di fusione, ed è auspicabile che anche altre piccole realtà della nostra provincia facciano altrettanto. Iniziando ora a programmare fusioni – conclude Ferrari – potrebbero approfittare di cospicui incentivi, mentre in futuro un provvedimento nazionale potrebbe obbligare a fare senza incentivi quello che oggi può essere una scelta consapevole e conveniente per tutti.”

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