Published On: Gio, Mag 30th, 2013

L’Amministrazione replica alle proposte del consigliere Manno

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L’Amministrazione comunale replica al consigliere dei Comunisti italiani, Ettore Manno, il quale ha posto all’attenzione del Consiglio quattro proposte: l’istituzione del registro dei testamenti biologici, la modifica dello statuto comunale in tema di tutela delle risorse idriche, la reintroduzione dei Consigli di Quartiere e, infine, il via libera ai lavori per il Polo socio sanitario Lubiana.

“In ordine ai contenuti di una conferenza stampa del consigliere Ettore Manno ( gruppo PdCI), l’Amministrazione Comunale ritiene necessario intervenire con alcune precisazioni sui temi sollevati.

“La questione del testamento biologico è da tempo sottoposta all’attenzione della Commissione Consiliare competente, ai fini di trovare una soluzione il più possibile condivisa, ma è rimasta in sospeso temporaneamente soltanto per una forzata e motivata indisponibilità del Presidente della Commissione stessa.

Quanto alla proposta di reistituire i Consigli di Quartiere con modalità analoghe a quelle che furono adottate negli anni settanta (pare di capire, nomine dei partiti su base proporzionale rispetto al risultato elettorale comunale, non remunerati e non eletti direttamente dal popolo), è necessario precisare che l’Amministrazione si è posta il problema di avviare nuovi meccanismi di partecipazione fin dal suo insediamento. Non è stata seguita la strada indicata da Manno perché si è ritenuto preferibile mettere in atto un iter partecipato, che portasse a decidere insieme ai cittadini quali forme di rappresentanza adottare. Dal mese di novembre si è avviato un percorso partecipativo, gestito direttamente dal vicesindaco Nicoletta Paci, che ha portato a promuovere un primo giro di incontri pubblici in tutti i quartieri per raccogliere idee e istanze dei cittadini.

In seguito a quel ciclo di incontri, l’Amministrazione ha elaborato un percorso di consultazione, che è stato presentato e discusso in Commissione consiliare. In queste settimane, appunto, è in corso un secondo turno di incontri pubblici in tutti i quartieri, durante i quali – oltre a discutere dei problemi della città – si illustra ai cittadini l’iter che il Comune intende seguire per dare vita a nuove forme di partecipazione, e si lascia ai cittadini, tramite la compilazione di un questionario, la possibilità di tracciare le linee che porteranno alla redazione di un apposito regolamento, e quindi di indicare la strada ritenuta più idonea per dare vita a Consigli di Quartiere che siano il più rappresentativi possibile, e soprattutto in sintonia con le loro aspettative. Alla fine del percorso in atto, la decisione sarà affidata al Consiglio Comunale.

Lasciando a Manno le sue valutazioni con espressioni forti quali “lacrime e sangue” e “macelleria sociale” (riporta come esempio i centri estivi), è il caso di precisare che – stante la situazione economica a tutti nota, in cui il primo dovere è garantire la continuità dei servizi – sul merito della questione, il Comune ha approvato di recente l’introduzione di agevolazioni per le famiglie a basso reddito anche per l’iscrizione ai centri estivi.

E rispondendo ad una affermazione attribuita al segretario PdCI Roberto Bernardini (che parla di “Robin Hood” alla rovescia), si fa presente che per i servizi scolastici è successo esattamente il contrario: l’Amministrazione, oltre a ripristinare in parte le agevolazioni per le famiglie numerose, ha voluto utilizzare una quota dei fondi disponibili per ripristinare la gradualità delle rette dei servizi educativi rispetto ai redditi, restituendo agevolazioni che erano state eliminate durante il regime commissariale.

Infine sulla scuola Racagni si ricorda che la documentazione tecnica in possesso dell’Amministrazione dimostra in modo inequivocabile che la struttura preesistente, a causa di cedimenti strutturali, non poteva essere recuperata con i necessari requisiti di sicurezza. L’abbattimento si rende dunque necessario. Di conseguenza si è dato vita al progetto di un plesso scolastico di carattere fortemente innovativo, ad alta sicurezza dal punto di vista del rischio sismico e ad altissimo tasso di risparmio energetico, concepito con la logica delle “case passive”, che saranno l’edilizia di un futuro che in molti Paesi è già cominciato da tempo”.

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