Published On: Ven, Mag 17th, 2013

Le scuole raccontano i maschi e le femmine

gabbiabnella web

Un bambino a cui piacerebbe fare la “principessa” e una bambina che sogna di essere “giocatore di calcio”. Gli stereotipi si combattono anche da piccoli, soprattutto quando si tratta della differenza fra maschi e femmine. Per questo la rassegna teatrale “La Gabbianella fortunata” è stata dedicata quest’anno al tema “Maschi – Femmine: tra pregiudizi, emozioni, rispetto”. Giunta alla terza edizione questa rassegna di laboratori teatrali promossa dalla Provincia, presenta oggi e domani al Teatro al Parco i lavori prodotti nel corso dell’anno scolastico. Percorsi a tema che bambini e ragazzi delle primarie (3°,4°,5°) e secondarie di primo grado hanno compiuto partendo dalle origini del problema della violenza sulle donne che ostacola fin dall’infanzia un naturale sviluppo di uguaglianza nei rispetto delle differenze dei generi.
Siamo soddisfatti di questa iniziativa che promuoviamo per la terza annualità – ha detto l’assessore provinciale Marcella Saccani nell’incontro con la stampa svoltosi prima dell’inizio degli spettacoli – Il teatro garantisce a bambini e ragazzi uno spazio di libertà e consapevolezzaperché è uno degli strumenti per ragionare anche su temi come quello del rapporto uomo donna, di come si impara ad agire, e sulla violenza per capire non quando è avvenuta ma prima che si insedi”.

Questa rassegna rientra in un progetto complessivo dell’azienda Ausl e della Provincia finanziato dalla Regione il cui cuore è proprio una iniziativa di sensibilizzazione – ha sottolineato Massimo Fabi direttore generale dell’azienda sanitaria – un percorso rivolto agli operatori sociali per ciò che possono mettere in campo contro la violenza sulle donne, e anche per i cittadini fra cui i ragazzi sono un riferimento fondamentale”.

Il lavoro del teatro è importante perché non è solo un sentire una lezioncina ma ti coinvolge in un rapporto che è molto di più, va più a fondo. I bambini imparano a padroneggiare se stessi, la relazione, a rispettare i ruoli reciproci” – ha spiegato Ermanno Mazza, pedagogista dell’università degli studi di Parma.

Il teatro è un gioco serio – ha aggiunto Clementina Balocchi, insegnante e animatrice teatrale – in questa esperienza ho potuto rilevare la grande passione degli insegnanti, la voglia di credere che il teatro è uno strumento di crescita. La Gabbianella diventa un percorso per insegnanti e ragazzi e il teatro una forma di civiltà che indaga i comportamenti umani”.

E la Gabbianella è una rassegna che promette anche grandi risultati. Los corso anno la media di Tizzano ha vinto un prestigioso premio nazionale: il Premio Gaber per il teatro per ragazzi. Come detto i lavori finali sono in scena oggi e domani al Teatro al Parco con inizio dalle 18 e in serata dalle 20.30. Queste le scuole e classi che hanno partecipato alla 3° edizione

Scuola primaria Corazza – 4° C
Scuola primaria Corazza – 4° A
Scuola primaria A. Frank – 4°B (I.C. Ferrari)
Scuola primaria A. Frank – 3° B (I.C. Ferrari)
Scuola secondaria di 1° grado Ferrari – corso F (I.C. Ferrari)
Scuola secondaria di 1° grado di Neviano – 3°A (I.C. Neviano e Lesignano)
Scuola secondaria di 1° grado di Lesignano – 3°A (I.C. Neviano e Lesignano)
Scuola primaria di Gaiano – 3° (I.C. Guatelli di Collecchio)
Scuola primaria Guatelli di Collecchio – 3° D (I.C. Guatelli di Collecchio)
Scuola primaria Adorni – 5° A (I.C. Micheli)
Scuola secondaria di 1° grado Toscanini – gruppo misto 1°, 2°, 3°
Scuola secondaria di 1° grado di Tizzano – classi 1°, 2°, 3°
Scuola primaria Verdi di Corcagnano – 4°B
Scuola primaria Rodari – 4° B (I.C. Salvo d’Acquisto)
Scuola primaria San Vitale – 4°C (I.C. San Vitale – Fra Salimbene)
Scuola secondaria di primo grado San Benedetto

Il progetto:

E’ rivolto agli insegnanti che nel loro programma scolastico prevedono l’attivazione di laboratori teatrali. Coordinato dalla Provincia, si avvale della consulenza di esperti in pedagogia e teatro. E’ aperto alla partecipazione delle scuole che aderendo si impegnano a trattare i temi indicati di anno in anno e a partecipare con la loro rappresentazione alla rassegna teatrale finale. L’adesione al progetto prevede: la partecipazione a alcuni incontri di carattere organizzativo, di approfondimento teatrale (linguaggio del corpo, regia…) psico-pedagogico sulle tematiche inerenti la rassegna, la cui articolazione pratica e temporale sarà prospettata nel primo incontro di ottobre.

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