2013_spa_mgp_race_ht_0_preview_big_169

Dani Pedrosa (Honda) vince il GP di Spagna dominando la gara. Grande lotta per il podio, fino all’ultima curva, la stessa della storica spallata tra Rossi e Gibernau, dove Marquez(Honda) firma una manovra identica ai danni di Lorenzo (Yamaha), sfilandogli il 2° posto sul podio. Solo 4° Rossi (Yamaha) che non riesce a tenere la scia degli avversari, ma si piazza davanti a Crutchlow (Yamaha) e Bautista (Honda). Seguono le Ducati di Hayden e Dovizioso.

Quella di Jerez è una gara tesa e carica di adrenalina, dall’inizio alla fine. Con Pedrosa che azzecca l’ennesimo scatto sotto il semaforo, ma questa volta Lorenzo è strategico nel lasciare spazio al rivale di Honda; per infilarlo subito dopo, alle seconda curva, e portarsi al comando della gara. DietroMarquez è terzo con Rossi e Crutchlow subito in scia. Ottimo lo spunto di Hayden che si porta in sesta piazza, mentre Dovizioso è 9°, ma finisce largo, lasicando la posizione a Iannone.

E’ un primo giro tutto in apnea con Valentino che prova subito a passare Marquez, infilandolo prima dell’arrivo sul rettilineo. Rossi non ha tempo di battere gli occhi, e si vede passare da un Marquez che non ha timori reverenziali. Dove il Campione di Tavullia è bravo a non farsi portare fuori traittoria dalla manovra decisa del rookie spagnolo. Davanti Lorenzo non riesce a scappare da Pedrosa, mentre per la sesta piazza c’è Bautista che s’impone su Bradl e Hayden, tutti in scia. E arrivano le prime cadute, a raffica, con De Puniet che finisce nella ghiaia, imitato da Iannone e Bradl. Sei giri e Pedrosa sferra il suo attacco, devastante, su Lorenzo. Un entrata di forza che consente a Dani di portarsi con decisione al comando della corsa. Il problema, per Jorge, è che la Honda riesce ad allungare e si prende velocemente 1″ dalla Yamaha numero 99. E la lotta tra spagnoli si fa ancora più serrata quando anche Marquez si piazza alle spalle della M1Rossi intanto perde terreno, con un anteriore che gli fa qualche scherzetto di troppo e lo allontana sempre più dal podio.

Per il terzo gradino del podio va quindi in scena uno splendido Marquez show, che prima va sul cordolo, girando strettissimo e quasi nel prato, per poi approfittare di un largo di Lorenzo. Facendosi sotto e quasi tamponandolo per non perdere terreno. Marc è lì, affamato come uno squalo, esagerato ad ogni staccata. Migliora invece il passo di Rossi, che ricuce qualcosa sul terzetto di testa, tirandosi dietro Bautista che intanto si è liberato di Crutchlow. In settima piazza Hayden viaggia con Doviziosoalla spalle, ma staccato di un paio di curve. Metà gara e l’usura delle gomme inizia a farsi sentire, ma non per Pedrosa che in vetta continua a macinare tempi impensabili per chi segue. Si sveglia anche Cruchtlow che con la solita guida assatanata, prova a passare all’esterno senza successo, riuscendo ad infilarlo nel cambio di direzione. Cal si riprende così la sesta piazza ai danni di Bautista.

Fa l’elastico Marquez che vuole rifarsi sotto a Lorenzo, mentre sono 3 i secondi che ora separano Rossi dal podio. Sfuma intanto l’ottava piazza per Dovizioso che si vede infilare dall’ART di uno scatenato Espargaro, che vorrebbe mettere anche Hayden nel mirino. Andrea però non ci sta e si riporta davanti alla CRT.

Detto quindi della trionfale volata di Pedrosa, che da “insospettabile” diventa letterlmente il Terminator di Jerez. Lo show degli ultimi giri, quello decisivo per l’ordine del podio, è dunque tutto per l’esplosiva coppia Lorenzo-Marquez. Sulle prime Lorenzo sembra averne di più, riuscendo a tenere dietro il rookie di Honda anche quando Marc s’infila in modo esagerato all’ultimo giro, andando largo. Jorge comunque non pensa di averla vinta, tanto che prova a coprire e chiudere i varchi fino all’ultima curva. Quella dell’epica spallata tra Rossi e Gibernau, quella che giovedì è stata appena intitolata a Lorenzo; che entra deciso, ma non perfetto, e con la coda dell’occhio vede arrivare la Honda a velocità extra. E’ la storia che si ripete: Marquez cerca la sponda e con una spallata decisa si prende il secondo posto. Saranno polemiche in tutti i bar dello sport, ma intanto è un grandissimo show per il motociclismo mondiale. Detto che Marquez continua a seguire le orme del suo idolo. Ovvero quel Valentino Rossi che chiude con un quarto posto, dopo una gara difficile dove non è mai riuscito ad impensierire davvero i primi tre. Quelli che svettano nella classifica, col debuttante Marquez al comando con 61 punti.

Fonte: SportMediaset.it

Lascia una Replica

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: