20130101_tasse

Secondo l’Ocse l’Italia potrebbe mettersi alle spalle la recessione entro la fine del’anno. Tuttavia, il nostro Paese – questa l’indicazione che proviene dall’organizzazione – deve proseguire sulla scia del consolidamento della riduzione del debito e delle riforme strutturali senza incidere in modo marcato sul fisco. Nel suo rapporto sulla situazione italiana, l’Ocse vede ancora al ribasso le stime sul Pil per il 2013, prevedendo una flessione dell’1,5%, contro il -1% previsto nell’outlook del novembre scorso, e giudica “impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell’imposizione” fiscale. Una considerazione che suona come una bocciatura all’ipotesi ventilata dal governo Letta di attenuare la pressione fiscale per favorire la crescita.

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