Published On: Mar, Mag 7th, 2013

Pagliari e Maestri: “Troppe tasse uccidono l’economia”

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“Abbiamo seguito con interesse, non certo da oggi, le richieste che vengono dal mondo delle Pmi, dell’artigianato e del Commercio, ribadite (ieri) nella piazza di Parma come in tutt’Italia. Siamo senza se e senza ma con chi denuncia l’eccessivo carico fiscale e burocratico che sta ammazzando imprese e lavoro dipendente, ma questa considerazione, che mette tutti d’accordo, deve essere accompagnata da un forte pragmatismo per trovare soluzioni utili, tanto da parte della politica che da parte del mondo dell’economia: concretezza e rifiuto dell’antipolitica”.  L’onorevole Patrizia Maestri e il senatore Giorgio Pagliari raccolgono il grido d’allarme arrivato da Rete Imprese Italia, continuando il loro impegno affinché “in sede parlamentare si dia vita concretamente ad un impegno trasversale per chiudere la pagina di un rigore eccessivo pagato dai soliti noti e che ha messo una zavorra quasi mortale sull’economia reale”.

Fermare l’aumento Iva
“In questa stagione difficile, resa più complicata dall’esito elettorale del 24 febbraio scorso, siamo stati chiamati tutti a mettere da parte le casacchine per concorrere alla ripartenza del Paese. Siamo i primi ad evidenziare che la cattiva politica ci ha condotti con un piede nel baratro, ma le rivendicazioni ora valgono zero – spiegano i due parlamentari del Pd – . Crediamo che la prima azione sia pressare il Governo per fermare l’aumento dell’Iva programmato per il 1° luglio, che avrebbe un effetto devastante sui consumi. Con la stessa responsabilità ci piacerebbe che questo tema fosse prioritario anche per chi si trincera dietro la sospensione Imu, con evidenti finalità elettoralistiche”.

Irap, Tares, cuneo fiscale: ce la possiamo fare
Iva, ma non solo. Riduzione del cuneo fiscale, dell’Irap e ripensamento radicale della Tares “sono obiettivi altrettanto affrontabili con un cammino graduale, portato avanti da un Governo che deve avere il tempo necessario per varare queste riforme – asseriscono Pagliari e Maestri –. Quindi, se noi e tanti altri colleghi stiamo lottando nei partiti e nelle Istituzioni per mettere il Paese prima di tutto, agli imprenditori chiediamo, però, di non fare sconti all’antipolitica e al populismo, di sostenere la strada delle riforme – chiosano gli esponenti democratici –. Le ricette facili e le scorciatoie, dove sono state messe alla prova, non hanno prodotto alcun beneficio, se non un tradimento netto degli impegni elettorali”.

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