Published On: Gio, Mag 16th, 2013

Prestiti in picchiata e tassi d’interesse troppo alti

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Perfino Consob e Abi non riescono più a negare l’evidenza: le banche italiane non prestano denaro a sufficienza e, se lo fanno, vantano tassi molto più alti della media europea.

Poco denaro, uguale pochi investimenti. Eppure, secondo l’Associazione banchieri italiani sarebbe “un problema di domanda”, ovvero gli italiani non chiederebbero abbastanza mutui e prestiti per finanziare nuovi investimenti. Un calo che nel mese di aprile ha raggiunto il 3,1%, aggravando una situazione che ha mosso i primi passi nel 2008.

Ma se gli italiani non si azzardano più a recarsi presso un istituto di credito una ragione dovrà pur esserci. A detta della Consob, i tassi di interesse bancari sui prestiti alle aziende sono saliti a febbraio scorso al 4,5%, mentre nell’area euro la media è al di sotto del 4%.

Nel 2011 avveniva esattamente il contrario: i nostri tassi erano in media al 3,2%, quelli europei al 3,7%. Un rapido cambiamento che, per la Consob, sarebbe la conferma dell’esistenza di “forti elementi di fragilità nel sistema bancario italiano”.

L’aumento dei tassi di interesse a livelli superiori rispetto alla media Ue, rincari ingiustificati dato che il costo del denaro è uguale per tutti i paesi europei, causerà quest’anno 22 milioni di euro di sanzioni per le banche italiane.

Multe che la Consob commina alle banche che non rispettano le norme sulla vigilanza o trasparenza nelle attività con il pubblico: nel 2011 erano 7,8 milioni, nel 2012 hanno raggiunto i 10. Quest’anno sono raddoppiati a testimonianza del fatto che ci sia davvero poco da sperare per il futuro.

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