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Dalla Sicilia giunge uno strappo importante all’interno del M5S. Antonio Venturino, vicepresidente dell’Assemblea regionale critica i vertici del suo movimento, accusandoli di non avere una strategia. “All’indomani del successo elettorale del 25 febbraio, – ha dichiarato – la gente si aspettava molto da noi e invece siamo rimasti alla protesta. Invece di dialogare con il Pd, con il quale si poteva concordare un programma di riforme, abbiamo consentito a Berlusconi di rilanciarsi, di togliere di mezzo Bersani e dare le carte nel governo Letta. Non esattamente un successo”. Venturino, inoltre, ha puntato il dito contro Grillo per le sue parole riguardanti il 25 aprile: “Dire che è morto significa mancare di rispetto ai tanti che si sono sacrificati per la libertà”. Parole che hanno causato un’immediata reazione. In una nota, infatti, il M5S ha praticamente scomunicato il vicepresidente attaccandolo a testa bassa: “L’ultima restituzione di parte degli emolumenti fatta da Venturino è infatti relativa allo stipendio di febbraio. Da allora il black-out, nonostante i pressanti e ripetuti inviti fatti dai tutti i colleghi, ma sempre rimasti lettera morta”.

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