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di MARCELLO VALENTINO – Governo doveva essere e governo è stato. Un governo fatto ad hoc, pieno di gente nuova che più vecchia di così non potrebbe essere. Tutto è in mano a quelli di prima perché tutto cambia perché nulla cambi. Ora però c’è  da stare molto attenti perché il clima là fuori è totalmente diverso. Là fuori tutto è dettato dalla disperazione di tanti, quindi c’è da pensarci molto bene prima di fare altre fesserie. Uno scenario che il governo Letta deve ben tenere presente. E se questi politici hanno ben compreso la gravità della situazione, devono dare un esempio convincente al popolo ed i punti sono sempre i soliti. Il programma dovrebbe comprendere: riforma della legge elettorale, conflitto d’interesse, azzeramento dei finanzimenti pubblici ai partiti, dimezzamento degli stipendi per tutti i politici, dimezzamento delle spese della casta, riforma della giustizia, e poi, auto blu, scorte, finanziamenti ai giornali, una banca speciale, statale, per finanziare le piccole e medie imprese, perché le banche private di soldi non ne danno più neanche a Gesù Cristo. Più tante altre cose. Basta un quarto di tutto quello che si spende adesso e tutto funzionerebbe lo stesso e meglio. Se questi politici capiscono quello che sta succedendo forse avremo una vana speranza di salvare capre e cavoli, ma anche così facendo non c’è la certezza di nulla. Ma comunque un piccolo esempio è sempre una buona cosa. Ragionando su quello che la gente chiede, i furbi della politica ci daranno la loro bella spolverata di contentini che non credo durerà a lungo e forse arriverà già troppo tardi, perché i politici e la politica sono sempre gli stessi e se il governo Letta non si muoverà alla velocità della luce, gli scenari che si apriranno saranno, ahimè, devastanti.

Grillo sembrava ad un passo dal governo, ma la sua brusca frenata ha già provocato il suo arresto. Questo comportamento inspiegabile porterà alla fine anche di questo movimento e il declino è già cominciato in Friuli. Cosa vuole fare questa gente in concreto non è chiaro a nessuno e neanche a loro stessi, ma d’altronde se un Sindaco non sa chi è Medvedev c’è poco da andare lontano perché l’ignoranza ne ha uccisi più della bomba atomica. Benedetto Marcello (Marcello Frigeri, ex direttore di Zerosette e attuale portavoce del Pizzarotti) non potevi dare un po’ di lezioni di politica internazionale al tuo Sindaco e intanto che c’eri anche una ripassatina di geografia? Neanche Grillo credo sia un fulmine di intelligenza. Ma forse la forza del movimento è quella di far fare ad altri quello che loro non saranno mai in grado di fare. E questo potrebbe anche andar bene perché le idee proposte da altri a volte diventano le idee di altri che quindi, fattele loro,  ne beneficiano dei meriti. Povero Beppe, hai perso l’occasione di governare il Paese. Ok, insieme al Pd, comunque governavi. Adesso invece non solo l’hai presa in quel posto, ma lo hai rifilato anche a Bersani. E quelli che sono lì al vostro posto si sfregano le mani: due piccioni con una fava. Adesso faranno alcune cose che tutti vogliono e la manfrina continuerà ancora per qualche anno. Intanto si continua a morire ma anche ad uccidere. Chi salverà l’Italia, dove la giustizia è una chimera, dove un popolo assetato, affamato e disoccupato avanza? E non è il gesto del singolo di cui aver paura, là fuori c’è ben altro. E se la politica non intercetterà questo bisogno siamo proprio all’ultima spiaggia perché né i giornali, né i giornalisti comprati, né le tv potranno fare più nulla per fermare l’avanzata del popolo. Il grido sarà soltanto uno: Pane, lavoro, libertà e fuori dalle balle. Letta, tocca a te. D’ora in avanti tutte le cose che questo governo (ultimo) dovrà fare saranno solo cose fuori dagli schemi ma se si comincia come si è cominciato, tutto sarà inutile e il tempo che è rimasto è miseramente poco e comunque non ci resta che sperare. Sperare che la speranza non finisca come al solito e che questa gente capisca finalmente dove siamo e dove potremmo andare a finire. Caro Letta, l’inciucio della politica pone in te l’ultima speranza caricandoti sulla soma tutta l’Italia senza pensare che potresti sprofondare. E certamente sprofonderai. Ma se non succede, sarai ricordato come il salvatore della patria. Ma per tutto questo avresti bisogno di un miracolo del Padre eterno: cosa non facile da coinvolgere vista la situazione. Ma la fortuna aiuta gli audaci ed io aggiungo: i giusti. Sta a te essere giusto, poi la fortuna vedrà.

Caro Salvo, anche questo è fatto.

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