Published On: Lun, Mag 20th, 2013

Un anno di Pizzarotti, le perplessità del Pd

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Intervento della segretaria cittadina del Pd in occasione del primo anno di giunta grillina, del quale il sindaco Pizzarotti “traccia un bilancio moderatamente soddisfatto”. Carla Mantelli esprime tuttavia le proprie perplessità.

Il Sindaco Pizzarotti, nell’intervista rilasciata alla Gazzetta di Parma del 15 maggio scorso, traccia un bilancio moderatamente soddisfatto del primo anno di mandato. Su una cosa siamo d’accordo: dopo anni di sprechi in progetti faraonici e spesso inutili non è più il tempo degli investimenti in grandi opere ma è tempo di impegnarsi in ristrutturazioni, riqualificazioni, manutenzione.

Per il resto le parole del Sindaco suscitano più di una perplessità. Innanzitutto pare dubbio che il M5S abbia inaugurato un sistema amministrativo così innovativo. Il filo rosso degli interventi si può riassumere in poche parole: risparmi, tagli, aumento di imposte e tariffe. Probabilmente tutto ciò si sarebbe presentato come inevitabile per qualsiasi Amministrazione ma non si vede proprio nulla di innovativo. A meno ché non si pensi di confondere le idee con le belle parole. Per esempio, passare “da un welfare assistenzialistico a un welfare di comunità” è un’espressione intrigante ma rischia di coprire una realtà ben diversa e cioè l’arretramento da un sistema di servizi diffusi e di qualità a un welfare residuale, “compassionevole” verso  le categorie sociali in estrema difficoltà (questo sì che è assistenzialismo!). Per il resto… che ci si arrangi con l’aiuto di vicini e parenti, per chi è tanto fortunato da averli disponibili.

In realtà, per fare un solo esempio, avere nidi d’infanzia che consentano a tutte le famiglie di conciliare tempi di cura e tempi di lavoro offrendo nel contempo ai bambini e alle bambine occasioni altamente qualificate di crescita non è affatto assistenzialismo ma è welfare maturo. Qualche dirigente del Comune va ripetendo che a Parma ci si era abituati “troppo bene” e che è necessario abbassare gli standard. Può darsi che le condizioni economiche generali e la malagestione del passato lo impongano ma, per favore, non spacciamo questa triste necessità per un welfare più evoluto!

Analogo discorso si può fare per il decoro e la pulizia della città. Che il senso civico degli italiani sia ai minimi termini purtroppo non si può negare ma nessuna comunità, pur civilissima e disciplinatissima, può fare a meno di un efficiente servizio pubblico di pulizia e manutenzione ordinaria.  Insomma, non ci si può illudere che invocando “la comunità” si possano risolvere tutti i problemi.

In questo contesto mi pare che la città, a differenza di quello che pensa il Sindaco, non abbia superato una iniziale diffidenza nei confronti dell’Amministrazione ma stia in realtà uscendo da una iniziale “luna di miele” con un po’ di amaro in bocca. L’onestà e la buona volontà non sono sufficienti, i cavalli di battaglia (es. blocco dell’inceneritore) paiono essersi dissolti, mirabolanti promesse (“entro sei mesi elimineremo i cassonetti dalle strade su tutto il territorio comunale”) sono state differite, progetti innovativi non se ne vedono. Speriamo in un secondo anno di mandato più fruttuoso.

Carla Mantelli segretaria cittadina del PD

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