Published On: Sab, Giu 29th, 2013

Audi S7 Sportback long test drive

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audi s7

Audi S7 4.0 TFSI quattro S tronic Sportback, questo è il nome per esteso dell’ammiraglia sportiva che abbiamo avuto il piacere di provare per alcune settimane. Si tratta di una vettura alla quale è davvero difficile trovare difetti. Gli unici punti deboli sono quelli “congeniti” tipici delle supersportive, ovvero i consumi (comunque ottimizzati da elettronica e peso ridotto con uso di materiali leggeri come l’alluminio) ed un prezzo che seppur molto competitivo rimane impegnativo : 90.300 euro che arrivano tranquillamente sopra i 100.000 se la si vuole un pò personalizzare!  Il tutto compensato però dai suoi 420 CV e dalla trazione integrale, elementi che hanno superato le nostre pur rosee aspettative. L’Audi S7 Sportback è elegante, scattante, grintosa e davvero silenziosissima, ma non trascura la praticità, visto che il suo bagagliaio è davvero notevole. certo le misure imponenti, soprattutto la sua lunghezza, non la rendono una vettura molto pratica nell’ambito urbano, ma non è questo lo scopo per cui è stata pensata e realizzata.

Il design della S7
Il look della Audi S7 è decisamente più aggressivo rispetto a quello dell’Audi A7, grazie ad una nuova calandra con cornice color grigio platino e logo S7, ad un paraurti anteriore con listelli trasversali in look alluminio e griglie nere che proteggono le prese d’aria. I gruppi ottici anteriori sono allo xeno con luci diurne a LED e a richiesta possono essere dotati del sofisticato sistema Adaptive Light (795€) o anche dai fari full-LED (2.150€), la cui luce bianca risulta estremamente efficace nella guida notturna. Anche la fiancata è caratterizzata da nuovi elementi, come le modanature sottoporta in tinta carrozzeria, i loghi V8 T sui parafanghi e sulle cromature ed i coperchi degli specchietti in look alluminio. Posteriormente invece il diffusore ha una lama in look alluminio ed altri elementi grigio platino, mentre i terminali di scarico sono cromati.

Interni della S7 Sportback
Gli interni della Audi S7 Sportback offrono comfort, design e tecnologia di altissimo livello, ma tra gli elementi sicuramente degni di nota annotiamo i sedili sportivi a regolazione elettrica (se ventilati e con funziona massaggio costano 1.850€), il volante in pelle multifunzione con cuciture a contrasto, i pedali in acciaio, il pomello del cambio in look alluminio ed un ampio display da 8 pollici con sistema MMI Touch, dotato di Google Earth, Google Street View, comando vocale e possibilità di condivisione web all’interno dell’abitacolo in wi-fi. Il tasto Start è retroilluminato e vi sono i tipici loghi S7.

Gli optional
Molto buono è anche il bagagliaio dell’Audi S7, che nonostante la coda spiovente ha una capacità che varia da 535 a 1.390 litri, nel caso in cui si abbattano gli schienali posteriori. La S7 Sportback è lunga 4,98 metri, larga 1,91 e alta 1,40, mentre il suo passo è di 291 cm. Rispetto all’Audi S8 si è scelto di puntare su materiali più leggeri, il che permette un risparmio di peso quasi del 15%, con la massa dichiarata che si ferma a 1.945 kg. La trazione integrale permanente quattro è di serie, così come le sospensioni attive Adaptive Air Suspension Sport ed il cambio a doppia frizione S tronic a sette marce. Lo sterzo è inedito e dotato di una nuova servoassistenza elettromeccanica. Come optional è poi disponibile uno sterzo “dinamico” (1.375€), mentre i cerchi della Audi S7 sono di serie da 19″ ma disponibili fino a 21″ (2.805€).

Il motore dell’Audi S7
Il cuore e centro nevralgico dell’Audi S7 Sportback è il potente motore biturbo da 420 CV e 550 Nm di coppia massima, in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi e di raggiungere la velocità massima di 250 km/h (autolimitata) in brevissimo tempo. Lo sprint è davvero poderoso ma nonostante le sue eccellenti prestazioni la S7 non vuole apparire troppo o dare nell’occhio in maniera eccessiva, preferendo puntare sull’eleganza e su un aspetto sinuoso. Saliti a bordo ci accorgiamo ben presto che di pari passo con prestazioni superbe si hanno anche consumi tutt’altro che parchi, anche se facendo un po’ di attenzione (e sforzandoci di non pigiare troppo sull’acceleratore) si riesce a percorrere fino a 10 km con un litro di carburante, sul tratto extraurbano. Nonostante le forme siano quelle di una coupè, la visibilità è ottima, così come l’abitabilità che risulta ottima anche per persone di statura medio-alta.

A bordo dell’ammiraglia sportiva
Saliti a bordo sembra di essere su un jet con il posto guida che si pennella alla corporatura del pilota facendolo sentire a proprio agio grazie a numerose e facili regolazioni elettriche. La plancia è bella ricca al pari del tunner centrale con il quadro comandi clima – navigatore . stereo da vera astronave con una qualità del suono assicurata da un impianto di firma. Premuto il tasto start, allacciate le cinture, accese le lucim, regolati specchietti ed assetti vari fa davvero piacere ascoltare il sound dell’8 cilindri amplificato dall’ottimo lacoro realizzato con gli scarichi. Bella bianca, con interni in pelle scura, la nostra S7 ha fatto girare la testa a molti appassionati che hanno potuto vedere la nostra sagoma per pochi attimi…
Sulle strade miste veloci, nonostante la mole non certo contenuta, ci si può divertire in piena sicurezza, mentre in autostrada si attivano tutti i dispositivi a partire dal cruise control e ci ascolta Mozart come a teatro!
Sterzo, cambio e freni meritano la lode per precisione decisamente teutonica e gli stessi consumi non sono così impressionanti se la si guida con la testa e a 130 orari il livello di carburante scende come una 2 litri sovralimentata!

Ampio lo spazio davanti e dietro con la soluzione berlina 4 porte  con sagoma sportiva e portellone posteriore che ora ritroviamo sia in casa Mercedes con la CLS Shooting Brake (magari AMG) ed anche BMw è ormai presente con le berline coupè station che assicurano prestigio, sportività, funzionalità e spazio senza essere troppo classici nella linea. Audi S7 conferma la superiorità tecnologica della marca dei quattro anelli che il Gruppo Volkswagen ha saputo trasformare in un premium brand apprezzato in tutto il mondo.

Fonte: infomotori

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