Published On: Ven, Giu 14th, 2013

Banche e usura: alcuni consigli

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Come difendersi dall’applicazione da parte delle banche di tassi che superano la soglia stabilita dalla legge antiusura? Come rendere nulli mutui ipotecari i cui tassi superano quelli soglia? A spiegarlo è Sergio Azzolini, responsabile dell’Unione Nazionale Comsumatori.

La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza 350/2013 recentemente pubblicata, stabilisce che “quando il tasso di mora, le penali e le varie spese, tutte messe insieme superano il tasso soglia, stabilito dalla legge antiusura 108/96, anche i mutui diventano usurai e possono essere annullati con le relative procedure giudiziali bloccate. Cos’è il tasso d’usura? Ogni 3 mesi la Banca d’Italia stabilisce il tasso massimo d’interesse, detto tasso soglia, che le banche possono applicare quando i clienti chiedono un mutuo o un fido.
Se si supera il tasso soglia, si parla di usura e i clienti, per via legale o riccorrendo all’ABF (Arbitro Bancario Finanziario), possono chiedere indietro i soldi. Come capire se sul vostro conto sono stati applicati interessi usurari? Per prima cosa dovete richiedere alla vostra banca l’estratto conto(per legge è obbligata a darvi i documenti degli ultimi 10 anni); poi vi servirà il contratto di apertura di credito in conto corrente che avete firmato all’inizio del rapporto con la banca e il contratto di fido o del finanziamento che avete stipulato. Si possono controllare tutti i conto correnti, anche quelli già chiusi, purchè il rapporto con la banca non sia terminato da oltre 10 anni, altrimenti c’è la prescrizione. Tutti questi documenti la banca è obbligata a fornirli. Gli interessi usurari sono soprattutto presenti sui mutui ipotecari per l’acquisto della casa. In questa tipologia di contratto, c’è un’anomalia nel tasso di mora, ovvero nel tasso che la banca si fa pagare in aggiunta nel caso in cui il cliente non riesca a pagare qualche rata.
Tutto questo non è illegale, ma lo diviene nel momento in cui sommando il tasso di mora al tasso nominale annuo del mutuo si supera il famoso tasso soglia, finendo così nell’usura. Per esempio: supponiamo che il tasso soglia sia dell’8,04%. Sul nostro contratto abbiamo un tasso nominale del 5,6% e un tasso di mora del 3%. Bene, se prendessimo in considerazione solo quello nominale, tutto sarebbe corretto, ma se sommiamo a quest’ultimo il tasso di mora, raggiungiamo un tasso dell’8,6% che è maggiore del tasso soglia di 8,04%.
In questo caso, il contratto è nullo perchè usurario sin dall’origine. Nel merito l’art. 1815 comma 2 del codice civile sancisce che: “Se sono convenuti interessi usurari , la clausola è nulla e gli interessi sono dovuti solo nella misura legale”.
Quindi, anche se la banca non ha mai applicato o fatto pagare il tasso di mora, questi contratti sono illegittimi e in questo caso la banca deve restituirvi gli interessi pagati sino a questo momento e non dovrete pagare più interessi per il futuro.

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