Published On: Mer, Giu 26th, 2013

Buche stradali, il Pcl incalza il sindaco

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Le buche che ammorbano le strade di Parma- sempre più numerose e simili a trappole – rappresentano un problema molto sentito dai cittadini, tanto da essere divenute un tema di scontro politico. Un episodio avvenuto ieri in via D’Azeglio, dove un bus ha pericolosamente sollevato un lastrone dal mantro stradale, è stato così commentato dalla sezione locale del Partito Comunista dei Lavoratori che ha anche divulgato una foto in cui si vede un’auto elettrica, come quella di Pizzarotti, dietro l’autobus in questione.

“Parma ha anche ieri sfiorato una tragedia: eravamo di ritorno dal Presidio della CFT quando all’Annunziata abbiamo assistito ad una scena di una pericolosità devastante.

Un lastrone di pietra, che costituiva la pavimentazione stradale, da tempo segnalata come in pericolose condizioni, si è spezzata al passaggio dell’autobus 23. Un pezzo di questo lastrone si è infilato sotto l’autobus stesso, sfondando la pavimentazione all’altezza del tratto adibito alla discesa dei viaggiatori: il 23 conteneva una ventina di passeggeri, che poteva rimanere feriti o peggio sia dalla pietra, sia dall’esplosione dei finestrini che la pietra a generato. Il pezzo di lastrone rimanente si è invece frantumato in molti pezzi più piccoli, dei bolidi da mezzo chilo che poi si sono spezzati e diretti in tutte le direzioni, e che potevano uccidere qualcuno.

Queste pietre sono state segnalate sia dai quotidiani locali (TUTTI), sia da Consiglieri Comunali di varie aree politiche. Ad esse il sindaco di Parma Federico Pizzarotti ha risposto schernendo, o ridicolizzando: tutti i cittadini ricordano il “bisogna guardare in alto” con cui ha definito la faccenda. Il che spiega contestualmente perché sia passato sulla scena dell’incidente pochi minuti dopo con la sua macchinina sponsorizzata senza ritenere di fermarsi a chiedere se qualcuno si fosse ferito: racconta molto dell’uomo, prima ancora che del politico, ci pare.

Ma tre settimane fa avevamo già avuto una prova del modo gelido, diremmo politicamente anaffettivo, con cui Pizzarotti tratta le questioni che non riguardano l’Idea Suprema di Grillo: è stato in occasione della caduta di un signore in via Pier Maria Rossi.

Non conosciamo la signora Claudia Severino, figlia della vittima, ma intendiamo esprimerle vicinanza umana e solidarietà: se anche non è comunista, pensiamo si accontenterà, visto che pare non farlo nessuno più importante di noi.

Che Società intendiamo costruire? Una Società in cui l’accantonamento bancario viene prima della cura degli Esseri Umani? Ci pare una visione veramente becera ed implicitamente violenta della collettività”.

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