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Disastro doloso e omissione di cautele antinfortunistiche: per questi reati Stephan Schmidheiny, il magnate svizzero della Eternit, è stato condannato in appello a 18 anni di carcere, una pena superiore a quella inflitta in primo grado. La strage dell’amianto ha dunque un colpevole dopo la morte, avvenuta due settimane fa all’età di 92 anni, del barone belga Louis De Cartier. In primo grado i due erano stati condannati a 19 anni di detenzione. La sentenza di ieri è estende la responsabilità dell’imputato anche per le vittime di bagnoli e Rubiera per le quali invece era stata dichiarata l’intervenuta prescrizione. Per quanto riguarda i risarcimenti alle parti civili, quello stabilito per il comune di Casale Monferrato ammonta a 30,9 milioni di euro.

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