Published On: Mer, Giu 12th, 2013

Il Paese dei bla bla

blabla

di Marcello Valentino – Un cretino alla guida di un partito. Un mafioso alla guida di un partito. Un incompetente alla guida di un partito. Che partito potrà mai essere un partito guidato da uno di questi? Ma c’è anche da chiedersi chi sono quelli che fanno parte di uno di questi partiti. In Italia non si farà mai la rivoluzione perché in ogni famiglia c’è qualcuno che fa parte di questi ipotetici partiti.

L’interesse è superiore a qualsiasi libertà. L’Italia è vista come una grande forma di parmigiano reggiano circondata da tanti topi che la stanno divorando e finché rimarrà qualcosa da rosicchiare tutti rimarranno dove sono. Ma presto della grande forma rimarrà solo una gruviera e allora i topi dovranno scontrarsi per forza. Il disastro è assicurato, non siamo in Siria, Egitto o Turchia, ma presto, molto presto, sarà molto peggio e nulla si sta facendo per evitarlo, forse perché nulla si può più fare e come un uragano la piazza esploderà. Anno zero, la caccia è questa e ognuno scappa dove può. La resa dei conti sarà casa per casa: si salvi chi può finché si è in tempo perché nessuno ha voluto evitare tutto questo, ognuno pagherà per le proprie colpe. Ma ne valeva la pena? Non si poteva evitare? L’Italia è il Paese dei bla bla. Tutti a bla bla, ma nessuno a fare. Si passa da un ufficio all’altro, da un politico all’altro, da una commissione ad un’altra, ma che casino è mai questo?

Tutto viene creato ad arte contro il cittadino, basta andare alla Camera di Commercio per una pratica qualsiasi per perdersi nei meandri delle complicazioni. Le cosiddette semplificazioni sono semplificate per le complicazioni. Aprire un’attività semplificata è talmente complicato che è più facile uccidersi, per non parlare di tutti gli obblighi a cui si è sottoposti una volta che si è riusciti ad arrivare in fondo all’iter burocratico. Mai più impresa in Italia. Ti credo! Tra pastoie, autorizzazioni, Asl, Inps, medicina del lavoro, vigili del fuoco, commercialisti, consulenti, Comune, Provincia, Regione e chi più ne ha più ne metta, si arriva se si arriva alla fine del percorso già sfiniti. E chi ha più voglia di lavorare? Per non dire quanto mi costa. Mammamia che casino, quasi quasi mi uccido e la faccio finita!

E poi si dice che in Italia si evadono le tasse. E chi ha la più minima voglia di entrare in questo meccanismo? E ti tocca anche andare a votare per creare tutto sto casino.

Ma è ancora peggio per cominciare. Devi aprire un conto corrente, cioè devi mettere in moto il tuo primo esattore: la banca, che dopo trattative estenuanti, finalmente è pronta a rubarti. Ma che bella Italia, dove tutto funziona a meraviglia! Il Paese dei balocchi dove tutto è perfetto, dove c’è un fiorente mercato costruito ad arte per non permetterti di fare qualsiasi attività tranne le sale giochi, le attività illecite che non hanno bisogno di alcuna autorizzazione, l’ideale per riciclare denaro sporco, traffico di droga, spaccio e prostituzione oltre ai centri massaggi cinesi che altro non sono che bordelli senza licenza.

E gli italiani onesti cosa fanno o cosa gli resta da fare? Entrare nel Movimento 5 Stelle per trovare almeno un posto di lavoro. La cosa migliore, entrare a far parte di un partito anche se non sei capace di far niente, anzi, è indispensabile non saper far niente. Con questo curriculum prima o poi un posto lo trovi, dopodiché o da una parte o dall’altra ti piazzeranno.

Guardatevi intorno e ditemi che non è così. 

E il mondo del bla bla cresce. Resta un problema di fondo: di questo passo chi è che farà qualcosa in Italia? Ma vaffa… e anche di più, molto di più, a strafà…

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