Published On: Mer, Giu 5th, 2013

Il tasso di usura delle banche

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Ad aver stipulato un mutuo per l’acquisto della casa è il 60% delle famiglie italiane. Ma molto spesso il tasso di mora, ovvero l’interesse che la banca si fa pagare in più nel caso in cui il mutuatario non riesca a pagare la rata, risulta presentare qualche anomalia. Il tasso di mora, infatti, in alcuni frangenti supera il tasso soglia consentito dalla legge.

Se sono convenuti interessi usurai, il contratto è da considerarsi nullo e non sono affatto dovuti interessi di alcun genere: in pratica, i contratti sono illegittimi perché firmati. Qualora un cliente avesse firmato un contratto di mutuo trentennale dieci anni fa e verificasse oggi il fatto che la banca abbia applicato interessi usurai, la banca sarà costretta a restituire gli interessi pagati negli ultimi 10 anni. Non solo: nei rimanenti 20 anni non si dovranno pagare più interessi. Secondo il dott Basile, presidente onorario dell’associazione Sos Utenti, in base alla statistiche fornite dal sito internet della Banca d’Italia, i mutui scritti nei bilanci delle banche ammonterebbero a circa 800 miliardi di euro e gli interessi che mediamente gli istituti di credito percepiscono da questi mutui, si aggirerebbero intorno ai 40 miliardi all’anno. Ma, se il 60% di questi contratti sono contratti capestri, ovvero fortemente sbilanciato nelle clausole che lo compongono a favore di una parte e a discapito di un’altra, vuol dire che il 60% di questi 40 miliardi dovrebbe essere restituito a chi ha fatto il mutuo.

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